BENESSERE IN UFFICIO – Celebrare gli eventi

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E poi, tra una giornata lavorativa e l’altra, arrivano le feste comandate ma anche compleanni, matrimoni, nascite. E cosa c’è di meglio che celebrare l’evento, oltre che con i propri cari, con i colleghi, le persone con le quali passi il maggior numero di ore della giornata?

Anche perché, si sa, ogni scusa è buona per festeggiare!

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Per le festività come Natale, Capodanno, Pasqua, ci si ogranizza affinché il giorno della vigilia ognuno porti qualcosa, di solito attinente alla festività – panettoni, pandori e torroni a Natale e Capodanno o colombe, salami, formaggi e cioccolata a Pasqua. Nel clima di festa ci si ritrova in una sala riunioni prenotata appositamente e si brinda mangiando e scambiandosi gli auguri.

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Invece, per le feste “individuali” come compleanni, matrimoni, nascite, tra chi ha voglia di partecipare al regalo, si raccolgono i soldi. Come prima cosa parte una e-mail alle persone che si sa o si immagina possano essere interessate, con la quale si ricorda l’imminente evento e si propone l’acquisto di un pensiero per il festeggiato; segue una fintamente discreta processione alla scrivania dell’incaricato del compito di raccolta. Per cercare di passare inosservati, con mal simulata indifferenza, ci si avvicina con le scuse più disparate, il più delle volte inverosimili o poco credibili e, con fare disinvolto, si consegna la propria quota.

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Poco ciascuno per raggiungere cifre dignitose per l’acquisto di un pensiero, una piccola cosa che comunichi al festeggiato che noi ci siamo e che siamo lieti di poter condividere una giornata importante della sua vita.

Il regalo viene sempre accompangato da un biglietto, spesso “fatto in casa” con immagini scelte da Internet, ma sempre personalizzato e dedicato, tra sentimentalismi e ironia, per prendersi un po’ in giro ma anche per dirsi, almeno una volta l’anno, che ci si vuole bene.

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Una lacrima e una risata, proprio come la vita.

Il festeggiato offre la colazione o una merenda di metà mattina riempiendo la scrivania di leccornie e bibite.

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Nell’ora stabilita ci si riunisce rapidamente attorno alla postazione del banchetto. L’atmosfera naturalmente è allegra e leggera; cercando di non far eccessiva confusione per non disturbare i colleghi che stanno lavorando – e perché non sta bene in un ambiente di lavoro schiamazzare troppo! – tra saluti, auguri, baci, chiacchiere e cibo arriva il momento della consegna del regalo. Il festeggiato spesso finge sorpresa, ma l’imbarazzo è di solito sincero. L’apertura del dono è accompagnato da “ooohhh” e “aaahhh” di sopresa e approvazione mentre il biglietto passa di mano in mano per lasciarsi leggere. Ancora qualche chiacchiera e un altro giro di baci e uno ad uno o a piccoli gruppi si torna al lavoro, con qualche briciola addosso e il sorriso ancora a incurvare le labbra.

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Rita Cortellesi

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