BENESSERE IN UFFICIO – La musica

untitled

Come per molti, anche per me la musica è un elemento fondamentale della vita. Sia in casa che in automobile, c’è sempre della musica o una radio accesa.

Il genere cambia in base all’umore. A volte è allegro e vivace, altre è soft, altre ancora è lento e un po’ triste, alcune giornate invece l’umore richiede delle chiacchiere, magari leggere ma non banali, alla radio. Comunque sia, un sottofondo sonoro non manca praticamente mai.

musica

Lo stesso in ufficio. Abbiamo una radiosveglia risalente agli anni 80 che segue, da più di un ventennio, il settore per cui lavoro. Non appartiene a una persona ma all’aera. Al momento è affidata a me in quanto responsabile di quel settore, ma non è certo mia.

È di quei modelli a forma di parallelepipedo, squadrata, grigia e nera, l’orario non funziona più da anni. Ha la rotella per cambiare stazione e l’asta che si sposta verso destra e sinistra alla ricerca della sintonizzazione; naturalmente l’indicazione è talmente vaga e imprecisa che è praticamente impossibile trovare la stazione voluta. Ci si ferma quanto si pensa che il genere di suono che emette sia idoneo all’ambiente. In pratica si va a casaccio, ecco.

s-l225

Comunque lei è lì, fedelissima, sempre presente, non manca mai, mai un’assenza, mai una défaillance. Certo, di tanto in tanto, senza un motivo apparente, perde la frequenza e allora bisogna risintonizzarla. E non è detto che si ritrovi la stazione su cui si era.

Di solito cerchiamo una stazione radio che diffonda musica soft e dove si parli poco perché, naturalmente, non si ha modo e tempo si stare a sentire ciò che viene detto, però della musica “morbida”, discreta e leggera di sottofondo fa piacere un po’ a tutti. Talvolta, per non disturbare, è a un volume talmente basso che, quasi, nemmeno ci si accorge che sia accesa.

Music-at-work

In alcune occiasioni viene utilizzata per comprire “rumori molesti” come ad esempio colleghi (o colleghe) lamentosi, “sbuffosi”, di quelli dai quali raramente senti uscire una parola che non sia contro qualcuno o qualcosa. La sua funzione speciale, in quei casi, è di barriera, quasi di scudo magico che ci protegge da tutte quelle negatività che, anche a non volerle ascoltare, si insinuano infide e maligne. Ecco, noi a quelle opponiamo, oltre alla nostra amorevole resistenza, anche la magia protettrice della musica.

musica1

Ci sono poi anche le giornate o i momenti in cui ciò di cui abbiamo veramente bisogno non è il suono. E allora, anche la nostra fedelissima radio capisce che, a volte, non c’è nulla di più utile e apprezzato dell’inestimabile silenzio.

 

Rita Cortellesi

Maggio 2017

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmailfacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *