Dimentica per Ricordare. I Mudra per Riconciliarsi con il Passato.

Accade che la necessità di trovare Pace e Serenità nella nostra Vita ci venga incontro, prendendoci per Mano, per non farci Sentire soli in un momento così delicato come questo. La Nuova Era o se preferiamo il Nuovo Mondo ci sta aspettando e chiede, prepotentemente, all’Atman (Anima) di compiere una Scelta. Inevitabile un altro sguardo al Passato, alla nostra Storia che si fa Esperienza e prepara l’Azione al Nuovo. Il Passato non si risparmia e arriva puntuale all’appuntamento con tutti i suoi “Souvenir”, uno ad uno, impolverati o splendenti, passano in rassegna al nostro Sentire. La location scelta è il Manipura Chakra “La Città della Gemma”, il nostro secondo Cervello, il passaggio delle emozioni e delle Prove della Vita. Il fiore del Plesso ha 10 petali, secondo i pitagorici, la «santa Tetraktis» ovverosia il numero che descrive, raccogliendolo in sé, l’intero sviluppo della manifestazione e la cui formula numerica è: 1+2+3+4 = 10. E’ il numero perfetto che dà la conoscenza di sé e del mondo. Siamo pronti a Trasformare.

Accade che il nostro Passato riporti alla Luce il  Regalo (spesso non considerato tale) inatteso e prezioso del Perdono. Perdonare gli altri è più facile che Perdonarsi e, in questo atto di Riconciliazione profonda con Noi stessi, non sempre siamo in grado di farlo da soli. Le esperienze travagliate e sofferte sono preludio di Amore.

Quando riusciamo ad Amare dal Cuore, la Consapevolezza ci libera e ci fa Dimenticare

Si Crea così lo Spazio Animico per Ricordare.

Arriva la Saggezza profonda dello Yoga, con la sua meravigliosa Intuizione, a Risvegliare in noi il Coraggio necessario per Aprirci al Nuovo. A “portata di Mano” i Mudra: lo Yoga delle Mani per Riconciliarsi con il nostro Passato, per accelerare il processo di affrontare e risolvere i Sentimenti accumulati nel Tempo.

Shunya Mudra – Mudra dei Cieli

Shunya-Mudra

“Io Riconosco la bontà dell’Universo nel Suono Celeste”               (Gertrud Hirschi)

Il Shunya Mudra è adatto per curare  tutti i disturbi legati all’orecchio o ai disturbi dell’udito. E’ facile che, durante un processo di trasformazione interiore, si dia maggior peso alle Parole, sia udite che emesse. Spesso ci si chiude all’Ascolto esterno/interno, quindi se da una parte ci proteggiamo dal non Sentire, dall’altro ci chiudiamo al Sentire. Tutto deve rientrare nell’equilibrio. Possiamo praticare al bisogno o per 15 minuti consecutivi più volte al giorno.

Come si esegue: possiamo viverlo da seduti o in piedi. Massaggiamo bene le nostre mani, le riscaldiamo dando a loro l’intenzione di accompagnarci in questo processo di purificazione profonda. Usiamo entrambe le mani, pieghiamo il dito medio fino a toccare la base del pollice, premiamo leggermente il pollice sopra il medio. Le altre dita resteranno distese. Il dito medio viene definito la Porta del Cielo, è l’elemento Spazio (etere), la sua Energia irradia lontano, nell’infinito. Saturno è il pianeta corrispondente “Il Guardiano della Soglia”, posto ai cancelli del Paradiso, incaricato alla verifica della nostra Vita, l’Arcangelo Michele che soppesa la nostra Anima. Ritroviamo questo simbolismo anche nel Chakra della gola “I Cancelli della Purezza”, liberi al nostro passaggio solo quando avremmo Puro il Cuore e lo Spirito. Mentre eseguiamo il Mudra lasciamo fluire i pensieri, ricordi e immagini senza trattenerli. Lasciando andar via le preoccupazioni e creiamo lo spazio necessario per far entrare il Nuovo nella serenità e tranquillità dell’Essere. Manteniamo con respiri nasali, sottili, spontanei. Nessuna forzatura fuori o dentro di Noi. Nella Scelta possiamo ripetere mentalmente: “Io Riconosco la bontà dell’Universo nel Suono Celeste”.

Varada Mudra – Gesto del concedere Benedizioni o Misericordia.

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“Io Perdono me stesso per tutte le cose sbagliate che ho fatto e/o detto.

E Perdono te per tutte le cose che hai fattone/o detto”.   (Gertrud Hirschi)

E’ una splendida visione, la più usata nelle raffigurazioni induiste. Evoca il Perdono per Noi e agli Altri e ci predispone fisicamente a Concedere e a Ricevere Benedizioni e Misericordia. “Chi dà sarà perdonato e chi perdona sarà benedetto”.  La mano Aperta al Perdono viene riempita di Nuove Ricchezze, interiori ed esteriori. Attraverso questo Mudra potremmo Lasciar Andare il Passato, in natura viene manifestato con l’Autunno.

Come si esegue: seduti a gambe incrociate. Massaggiamo bene le nostre mani, le riscaldiamo dando a loro l’intenzione di accompagnarci in questo processo di purificazione profonda. Busto eretto e rilassato, capo alto e occhi chiusi. Usiamo entrambe le mani. Pieghiamo il braccio destro e solleviamo la mano destra all’altezza della spalla, il palmo rivolto in avanti (possiamo anche scegliere la variante con l’appoggio dell amano destra sulla coscia o sul grembo). La mano sinistra aperta, sfiora il ginocchio con il dorso. Manteniamo con respiri nasali, sottili, spontanei. Nessuna forzatura fuori o dentro di Noi. Nella Scelta possiamo ripetere mentalmente: “Io Perdono me stesso per tutte le cose sbagliate che ho fatto e/o detto. E Perdono te per tutte le cose che hai fattone/o detto”. Mentre eseguiamo il Mudra lasciamo fluire i pensieri, ricordi e immagini senza trattenerli. Lasciando andar via le tensioni e le preoccupazioni trasformando la Visione di Noi e dell’Altro nell’Amore. Lo Yoga è un Luogo sconfinato della nostra Anima, è la Dimora interna del Nostro Amore. Il processo di “Guarigione” e “Integrità” è dentro di Noi.

Buona Pratica!

Cinzia Onorati

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