Vasisthasana: “Affido i miei limiti al vento”.

Tra le qualità che la pratica Yoga rafforza, troviamo in prima linea la Consapevolezza. Cerchiamo insieme di trasformare questo concetto, per molti ancora astratto, in pratico e concreto. Il gesto di una mano sul corpo dolente sta a significare che qualcosa in una zona specifica del nostro corpo ci sta segnalando che qualcosa all’interno è cambiato. La mano non chiede il permesso e va a sfiorare, toccare e massaggiare quella parte che richiede, ora, più attenzione. Potremmo aggiungerne infiniti di esempi per entrare in quello che è dato per “scontato” dalla parte umana. Lo Yoga non solo suggerisce visioni diverse del nostro Essere, Vivere e Creare, offre possibili aggiunte che sensibilizzano sempre più l’Incontro fra Noi ed il linguaggio del Corpo: l’Unione.

La consapevolezza è un luogo ben preciso e presente all’interno di Noi. Si Espande, respiro dopo respiro, attimo dopo attimo fino ad occupare l’Intero Corpo, fino a farci Sentire, Final-Mente,  parte del Tutto. ascolto il mio Divenire Consapevole, accolgo la trasformazione Fluida, non oppongo resistenza e mi Abbandono: “Affido al Vento i miei limiti!” Così facendo trasformo l’inconscio in conscio e Scelgo di liberarmi, di cedere alla Resa Attiva. Arriva così il che incontra i nostri Passi, rendendoli preziosi e ricchi di senso, ora possiamo davvero Ascoltare il Corpo e portarlo a vivere Vasisthasana, la posizione della bandiera. Sorrido pensandomi in quell’asana, quante volte assunta e quante volte il mio Maestro veniva nei paraggi, accanto… fino a che il tremore non incontrava l’emozione e le bandiere cedevano al suolo, copiose. Ora il Corpo che è Sacro, si Nutre delle Nuove Frequenze e ogni apparente Sosta è in realtà un profondo Dono!

Chi Pratica non è mai solo, le Anime sono Sempre Insieme quando la Condivisione è parte della Consapevolezza.

vasisthasana

Vasisthasana

(Posizione della Bandiera)

Controindicazioni: Eseguire con cautela in caso di ernia discale, fragilità o patologie ai polsi e alle caviglie. Come si esegue: Posizione seduta, massaggiamo bene dal piede alla coscia e dalla mano alla spalla, soffermiamoci poi a lungo sulla schiena e sul collo.  Fase preparatoria: Portiamoci sul fianco sinistro, la gamba sinistra è tesa la sinistra dietro è piegata ed il piede tocca totalmente sul tappetino. Teniamo cura di allineare la mano sinistra alla spalla, mentre la mano destra è sul ginocchio destro. Durante l’inspirazione solleviamo il bacino verso l’alto e appoggiamo il braccio destro sulla gamba corrispondente. Ripetere sull’altro lato. Fase completa: Seguiamo la stessa procedura partendo però con entrambe le gambe tese e i piedi sovrapposti. Ripetere su entrambe i lati. Fase avanzata: Assunta la fase completa, solleviamo verso l’alto la gamba ed il braccio. Manteniamo con respiri calmi e regolari. Ripetere su entrambe i lati. Affermazione: Nella Scelta, possiamo ripetere mentalmente: “ Al Vento affido i miei limiti”Benefici: Oltre a favorire l’equilibrio psicofisico, rafforza i tendini e i legamenti degli arti inferiori. A livello sottile sollecitiamo tutti i nostri Chakra, in maniera particolare il 4°, l’Anāhata Chakra.

Buona Pratica!

Cinzia Onorati


 

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