Yoga è davvero per tutti, intervista a Patrizia Saccà

Patrizia Saccà, atleta paralimpica e istruttrice di yoga, ci parla del suo nuovo libro-progetto Yoga a Raggi Liberi, una nuova possibilità anche per i centri di formazione yoga.

Patrizia Saccà - Foto Maren Ollmann

Patrizia Saccà – Foto Maren Ollmann

Patrizia ha ideato il Saluto al Sole da svolgere in posizione seduta, chiunque può praticarlo anche solo per una pausa benefica. Un metodo – brevettato con il nome Yoga a Raggi Liberi (YRL) – che è molto più che una semplice pratica, un libro che è molto più che un semplice libro, perché dietro a questo progetto c’è lo sguardo pionieristico, poetico e lungimirante di chi a volte si è sentito rispondere “no, tu non puoi fare yoga perché sei in carrozzina”. Un seme piantato sul terreno degli ambienti cosiddetti “spirituali” dove non sempre l’accoglienza trova una sua coerenza e conformità. Come scrive Patrizia nel libro, “yoga e meditazione sono per tutti”, e lei ne è la testimonianza vivente.

Come a me piace definirlo, questo è “un manuale di yoga che si legge come un libro di poesie” e, per di più, un libro-progetto con uno sprint molto speciale, ardito concreto e visionario come lo sono tutte le prime volte. La poesia che attraversa il libro non ha nulla di romantico o sentimentale, di vagamente astratto e sradicato dal contesto sociale, nessuna fantasticheria fine a sé stessa, non è una fuga dalla realtà, tutt’altro. Si riferisce piuttosto a quel “fare potentemente creativo” cui allude la stessa origine etimologica del termine, poiein, che vuol dire fare.

Adottando un punto di vista differente, una visione che parte dalla coscienza e che lo yoga insegna da millenni, si può essere attivi nel mondo in una maniera molto più funzionale, perché non sottomessa al rigore dialettico della ragione che ci limita nei meandri del già noto. Incarnare poesia vuol dire essere persone aperte al dialogo, ricettive, “aperte all’apertura” come direbbe Martin Heidegger, vigili e pronte a farsi stupire dall’ignoto che è anche una differente angolatura da cui guardare le cose, abitare la diversità.

La pratica del Saluto al Sole di Patrizia Saccà è un viaggio nella presenza di tale dimensione integrale, come lo è tutto lo yoga nella sua essenza. La poesia di Patrizia fa rima con Unità Spinali e ospedali, tavole rotonde, allenamenti in ambito sportivo che restituiscono gioia e speranza a persone che devono ridisegnarsi un nuovo modo di vivere; è uno slancio di cuore là dove la ragione non può arrivare.

Lascio ora che a parlare sia direttamente la voce di Patrizia. Del nostro incontro ho raccontato qui, per chi voglia approfondire: Surya Namaskar da seduti, storia di un amore senza confini.

Patrizia Saccà - Fotografia Maren Ollmann

Patrizia Saccà – Fotografia Maren Ollmann

Come ti sei avvicinata allo Yoga?

Per caso, nel 1991. Mi ha colpita una locandina appesa in un negozio di alimenti naturali. In quel periodo stavo cercando qualcosa che mi aiutasse a una maggiore concentrazione finalizzata alle gare agonistiche di tennis tavolo. Ero in preparazione dei Campionati Europei e delle Paralimpiadi Barcellona 92. Il gioco del t/tavolo è crudele con chi non è freddo e razionale ed io sono una persona estremamente sensibile ed emotiva. Mi sembrava un’ottima occasione per dare il meglio alla mia Nazionale e infatti a Barcellona ho vinto una partita per la medaglia: ero al set finale, all’avversaria mancavano 3 punti a chiudere il match, a me 9. Sono entrata in trans agonistico e ho vinto! Solo dopo anni ho cominciato ad apprendere con l’insegnante Mario Di Grazia che lo yoga può sì aiutare anche nelle competizioni, ma non è quello il suo obiettivo, anzi. Se prima era un “usare” lo yoga per l’agonismo che è stato indubbiamente utile, oggi è una filosofia di vita! La strada è lunga…

Patrizia Saccà - Ashwa Sanchalanasana (Posizione equestre) -Foto Maren Ollmann

Patrizia Saccà – Ashwa Sanchalanasana (Posizione equestre) – Foto Maren Ollmann

Raccontaci le difficoltà a cui sei andata incontro.

Non ho avuto molte difficoltà, mi sono adattata negli anni agli esercizi che potevo fare e di volta in volta inventavo con l’insegnante Mario Di Grazia le posizioni più adatte per il mio corpo. Però non è per tutti così, tanti allievi con la sedia a rotelle mi hanno raccontato che “non” sono stati accettati per fare yoga. Così mi è venuto in mente di diventare io stessa Istruttore per aprire una possibilità nel mondo della disabilità. Non ho trovato subito una scuola che mi accettasse, ma alla fine ci sono riuscita. Yoga significa Unione, al di là del corpo che indossiamo, ognuno con le proprie limitazioni, che sia un corpo normodotato oppure no.
Ho visto persone non giovani praticare asana in modo perfetto e persone giovani invece molto rigide. È indubbiamente l’insegnante che può adattare le posizioni a seconda del gruppo che ha, che siano persone su una sedia a rotelle o con un’amputazione a qualche arto, o non vedenti, che siano giovani scattanti o diversamente giovani.
Yoga è davvero per tutti, non è facile da gestire ma non impossibile, dipende anche dall’elasticità dell’individuo, non solo fisica ma anche mentale. Che cosa lo motiva profondamente …
All’inizio anche per me non è stato facile, ma ho sempre cercato di mettere l’accento su ciò che potevo fare e non su ciò che era impossibile.
Ci sono ovviamente varie scuole dove praticare, indirizzerei le persone ad uno yoga più meditativo, non certo quello con gli asana capovolti o con elastici, che diventerebbe davvero complicato.

Patrizia Saccà alla presentazione ufficiale del libro a Torino il 22 maggio 2018

Patrizia Saccà alla presentazione ufficiale del libro a Torino il 22 maggio 2018

Progetti per il futuro?

Ho inventato i 12 asana seduti in modo che i vari insegnanti o maestri in futuro possano utilizzare queste varianti nei loro centri e scuole di formazione, aprendo così la possibilità ad altre persone con disabilità di praticare questa disciplina. Il primo passo per iniziare qualcosa di nuovo è sempre quello di … sapere che c’è, che esiste la possibilità. Dunque piantare i semi a partire dalla formazione degli stessi istruttori di yoga, aggiungendo ore di studio per conoscere le varie disabilità e sapere che ci sono adattamenti possibili se nella classe arrivano persone con limitazioni fisiche.
Mi piacerebbe studiare altri asana per persone con più difficoltà e soprattutto pranayama per chi è completamente immobilizzato. Sarebbe bello diventasse una possibilità per chi è ricoverato a lungo in ospedale per un trauma Spinale ma anche per patologie più gravi!
Il mio sogno è che lo yoga entri anche negli ospedali come la fisioterapia.
Mi piacerebbe anche scrivere un altro libro con delle meditazioni guidate, la meditazione porta equanimità, vince l’attaccamento e allontana i pensieri ossessivi. L’ho sperimentato su me stessa e ho vinto alcuni attaccamenti ai desideri, all’io, all’egocentrismo esagerato e ho allontanato anche l’attaccamento a opinioni e convinzioni inutili. Asana significa rimanere comodi immobili per una pace interiore. Il padre del Raja Yoga Patanjali lo definisce “il controllo delle emozioni mentali” o devozione a Dio ma questo è un passo successivo. La strada, come ho detto prima, è lunga.
Vorrei concludere con una metafora: il Dio indiano è indefinibile, paragonato ad una statua di sale che messa nell’oceano diventa esso stesso oceano. Lo stesso accade all’uomo. Non si può descrivere Dio ma si può farne esperienza proprio come la statua di sale che diventa oceano. Diceva Sant’Agostino: “per tutta la vita ti ho cercato fuori di me, e tu eri dentro di me.”

Copertina Yoga a Raggi Liberi

COME COMPRARE IL LIBRO
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MONDADORI ➡️ https://goo.gl/Ct9Kiu
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TEAM YRL 

Autrice Patrizia Saccà
Editing, social e PR Cecilia Martino
Fotografia Maren Ollmann
Opera di Veronique Torgue
Impaginazione Raimondo Rosa
Grafico Luca Goia
Designer Federico Solìto
Consulenze Max Ferrero

Patrizia Saccà è Veronique Torgue. artista dei dipinti di YRL, alla presentazione ufficiale del libro, Torino 22 maggio 2018

Patrizia Saccà è Veronique Torgue. artista dei dipinti di YRL, alla presentazione ufficiale del libro, Torino 22 maggio 2018

http://www.ceciliamartino.it/yoga-a-raggi-liberi-di-patrizia-sacca/

Patrizia Saccà e Cecilia Martino

Patrizia Saccà e Cecilia Martino alla presentazione ufficiale del libro, Torino 22 maggio 2018

 

DIMOSTRAZIONE DI YOGA A RAGGI LIBERI

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