Liberi di Meditare.

Tanti sono i testi presenti oggi per poter attingere alle infinite forme di Meditazioni, suggerisco sempre per prima cosa consultare il proprio Respiro. La necessità di praticare la Meditazione (qualora non si cercasse solo per seguire una moda) predispone sia la nostra Personalità che la nostra Anima all’Incontro. Se è vero che le prime ore del mattino sono perfette per meditare è vero anche che ogni attimo ed ogni luogo sarà assoluto se il nostro Sé lo desidera.

Suggerisco all’inizio di non trascurare (se possibile) nessun dettaglio nella preparazione alla meditazione, questo Rituale ci predispone già all’incontro magico tanto desiderato. Curiamo quindi il luogo, scegliamone uno silenzioso e pratico. Nel tempo ho sentito parlare di bagni, vasche, balconi, stanzette e soffitte, tutto andrà bene. Se è inverno, o comunque la stagione non è particolarmente calda, copriamoci bene e scegliamo un luogo caldo, durante la pratica la temperatura corporea tende a scendere. Al contrario se la temperatura esterna ed interna è calda, arieggiamo bene l’ambiente o scegliamo un luogo all’aperto possibilmente a contatto con la natura.

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La postura rende il Corpo il Tempio della meditazione. Cerchiamo di mantenere la schiena eretta ma rilassata, aiutiamoci con i cuscini da mettere sotto i glutei e se necessita copriamoci bene con una coperta calda. La posizione delle mani sulle ginocchia con i palmi verso l’alto, con l’indice ed il pollice uniti e le altre dita distese oppure le mani a coppa, una sopra l’altra (la sinistra sotto riceve la destra) all’altezza dei genitali. In ogni caso escludiamo qualsiasi forma di tensione sulle braccia e sul collo.

Allontaniamo da noi ogni forma di distrazione (cellulari e telefoni spenti, tv accese ecc.), ed entriamo con dolcezza nel “Nostro Tempo”. La concezione del Tempo si trasforma nella Meditazione, tutto si dilata o velocizza, 5 minuti possono sembrare un’eternità o un attimo. Il tempo è un grande Maestro, più tempo dedichiamo a noi attraverso la Meditazione, più tempo avremmo a disposizione. Sembra un controsenso ma in realtà l’energia, l’equilibrio e la lucidità acquisita nella pratica, ci permetterà di gestire meglio la vitalità per l’intera giornata.

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L’atteggiamento mentale con cui si accede alla Meditazione è un fattore fondamentale. Se abbiamo l’influenza o avvertiamo un male psichico, emotivo o spirituale, non sempre riusciremo a Meditare (anche se ne avremmo più bisogno). Spesso, la parte che si nutre con questi stati d’animo è proprio quella sofferente. Quando ci sentiamo Sereni e nella Gioia riusciremo a potenziare con la Meditazione questi stati positivi e la pratica sarà favorita e facile da sperimentare. Come ogni  cosa, anche la Meditazione richiede un allenamento costante e duraturo permettere di trarne i frutti migliori. Apriamoci con abbandono e volontà alla Meditazione.

Dopo aver curato e scelto il luogo, dopo esserci predisposti con apertura ed abbandono alla pratica, chiudiamo gli occhi ed apriamo il Cuore. Il respiro spontaneo e nasale ci condurrà in luoghi conosciuti o mai visitati, sarà in ogni caso un meraviglioso Viaggio ed ogni volta Nuovo.

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L’aiuto di una candela o di un incenso acceso (o entrambe) possono favorire l’Armonizzazione dell’Energia mentre la musica in sottofondo non è sempre favorita, bisogna Incontrare, Conoscere ed Amare il “Suono Senza Suono”. Il Cuore ha tanto da farci udire, vedere e sentire. Il Silenzio è più di un desiderio, è una Scelta ed è un Campo. In quel Campo tutto si amplifica ed emerge, come un sipario che si apre e mostra a noi uno spettacolo già vissuto, rivisitato o totalmente nuovo.

Nella Meditazione viene preso in considerazione il Tempo solo all’inizio. Si pratica dai 5 minuti fino ai 20 minuti per collaudare l’immobilità comoda. Questo può essere considerato un allenamento fine ad educare il corpo e la mente alla disciplina del saper Restare. Superata questa fase si conosce solo l’inizio della pratica ma non più il Tempo, si Vive il Contatto. Nello Yoga vince sempre il più lento! come si medita, a cosa devo pensare o non pensare? Sorrido a quante volte mi son posta queste domande e quanti, ora,  le rivolgono a me. Non c’è presenza di pensiero giusto/sbagliato o assenza di pensiero giusto/sbagliato nello stato di Meditazione. Tutto fluisce e ci attraversa, quel che Resta è uno stato di Presenza, Quiete e Ricordo di quell’Essere Luce che Trasforma il nostro passaggio. se meditiamo con una voce guida in sottofondo o nel silenzio o in ascolto del nostro respiro sarà la dimensione più adatta in noi in questo momento, quindi sarà giusta, perfetta, meravigliosa e nostra. usciamo dalle righe dei libri e Restiamo in ascolto nel Nostro Sentire, è il nostro Tempo.

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Tutto può sembrare difficile all’inizio, persino impossibile, poi Accade che la Meditazione si faccia incontrare, sperimentare e Vivere. Quello che in molti definiscono ancora Miracolo è solo l’Incontro di Noi.

Buon Inizio!

Cinzia Onorati

 

 

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