सत्य) SATYA: la Verità.

Patanjali scrive: “Il risultato per lo Yogi che ha raggiunto la stabilità nella pratica di Satya è che la parola diventa così potente, da essere impulso di ogni azione e ottenerne i frutti anche se l’azione non è compiuta”.

La VERITÀ’ è un tema di grande attualità, fonte di Separazione o ponte per l’Unione. Lo Yoga, che è Unione, cerca la massima Assertività nel relazionarsi con l’altro. Nel Tempo Nuovo non si desidera avere Ragione, si anela al Rispetto che è un Campo ben delineato all’interno e all’esterno del nostro Essere. Nella sua infinita perfezione, lo Yoga offre infiniti strumenti d’Accesso per Educare la “mente che mente”, partendo dalle pratiche dello Yoga Nidra, dove la Parola è Comando, Consapevolezza, Induzione e Portale immediato verso il viaggio all’interno del Corpo e dell’Anima. Se nella Sādhanāovvero l’insieme di tutte quelle pratiche, che vengono eseguite con regolarità e concentrazione, con lo scopo di ottenere Moksha (la liberazione) aggiungiamo le Affermazioni Positive, avremmo modo di Accedere con più facilità all’incontro con il nostro , conoscerlo, accettarlo e amarlo, la Mente sarà occupata a far suo un linguaggio che potenzia l’intenzione, mentre il Corpo risveglia i suoi Codici attraverso l’Āsana.

La non-verità può essere contenitore pieno di: mancate verità, resistenza ad una visione diversa dalla nostra, bisogno di attenzioni, assenza di ordine interiore, non chiarezza sul cammino da seguire, volontà di arrestare un flusso che stravolge il nostro sentire… e potrei continuare a lungo con infinite riflessioni. Facile è cadere nella semplicità di accusare l’altro di non essere nella Verità, solo perché distante dalla nostra IDEA (idea: ogni risultato dell’attività del pensiero, sul piano teorico o pratico: l’idea del bene e del male; l’idea dello spazio; idee chiare, confuse, inadeguate).

Sappiamo realmente cosa è la Verità? O stiamo usando questa Importante Frequenza solo per i nostri BISOGNI personali?

La Ricerca della Verità “Verbo, Io Sono il Verbo”, è l’Inizio di un viaggio che è il RICORDO è prendere atto di “essere in un altro posto”. Accade che l’Anima Scelga e, senza avvisare, porti la Personalità in un’altra Frequenza. In realtà, lo abbiamo desiderato, cercato e (nelle migliori possibilità) anche studiato ma, quando si passa ad una Nuova Visione, lo stordimento iniziale è tale da sentirci nel Caos più totale. La sensazione di smarrimento e di desiderio di tornare indietro si affaccia… Accade così che arrivino le Inevitabili Separazioni…  Accade perché è già Accaduto!

Paul Selig nei suoi 4 testi, guida e conduce il lettore a Riconoscersi Anima in Azione, come nella Bhagavad Gita, dove Krishna e Arjuna guidano il Carro: “Il carro è il corpo ed i cavalli le passioni, le emozioni. Colui che conduce il carro è la mente, l’intelligenza. Il padrone del carro però non è la mente, colui che conduce, bensì l’Anima, la nostra parte più spirituale. Perseguire la Verità allora è rimanere nel vero sé, prendere le distanze dall’Ego, dalla mente e dal giudizio per avvicinarci sempre di più a noi stessi”.

La Verità ha una Dimora, è dove l’Anima si manifesta attraverso il Suono-non-Suono, dove il Vuoto è solo Pieno d’Amore. Il Cuore è la Casa del Verbo che è Verità che nasce dal Pensiero delle Viscere, sale su fino al Cuore e poi Ri-Torna nelle viscere bonificato e trasformato in Prana. Tutta la nostra energia si mostra a noi attraverso l’Espressione dei Chakra, ognuno con il suo Bija ognuno con i suoi colori, ognuno con il suo elemento. Così è la VERITÀ’ vestita di Suoni, Colori ed Intenzioni.

Essere nella Verità costantemente è Sentirsi nell’Amore, liberi da ogni attaccamento a persone o cose, liberi persino da se stessi, in un Campo in divenire dove l’Ora è l’Espressione migliore del Tempo, l’Eterno Presente e dove il Qui è la Terra del Tempo, in eterno cambiamento ed evoluzione.

Decretare le Verità è un Atto di grande Dignità; immensa responsabilità ha l’Anima nel pronunciare il Verbo, la magia dell’avanzare o del retrocedere si nasconde, spesso, dietro la Volontà di non voler più Scegliere il Caos ma di Voler ardentemente Vivere nell’Ordine.

Molte le Parole/Portale che accarezzano l’Anima propria e altrui. Il Potere del Silenzio elargisce ogni Miracolo necessario a noi per avanzare ma, se ancora non siamo in confidenza con il Suono delle Nuove parole, regaliamoci la Frequenza della Parola TENEREZZA. E’ un abito che ci riscalda dal freddo del dubbio, ci alleggerisce dai pesi del passato e volge il nostro sguardo verso il nuovo.

Una Parola è come un Passo e l’Anima è nella VERITÀ‘ quando è in Cammino.

Cinzia Onorati

 

 

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