Santa Maria Salomè e l’Acqua della “Dimostrazione”.

Dimostrazione: Manifestazione evidente di un sentimento, di una qualità,  esperimento che prova o illustra la validità di una teoria, la funzionalità di qualcosa…”

L’umanità necessita Sempre di logica e di razionalità per accettare idee, fatti e sentimenti. Nel Sentire del Cuore, questo atteggiamento crea nel tempo instabilità e chiusura. Più si approfondisce la Mistica e più ci si abbandona al “sarebbe Straordinario il contrario”. Avanziamo senza fretta nel Fluire di un ragionamento che è anche Conoscenza, Ascolto ed Esperienza. La Trasformazione è il Sentiero.

Salomè compare nel Vangelo apocrifo conosciuto come il Vangelo di Giacomo nel ruolo di ostetrica durante la nascita di Gesù, ed è regolarmente raffigurata come tale nelle icone ortodosse orientali della scena, mentre è da tempo scomparsa dalla maggior parte delle rappresentazioni occidentali. Salomè stessa è chiaramente distinta dalla “levatrice” in questo vangelo dell’infanzia attribuito a Giacomo il Giusto: “Vidi una donna discendere dalla collina e mi disse: “Dove vai, uomo?”. Risposi: “Cerco una ostetrica ebrea”. E lei: “Sei di Israele?”. “Sì” le risposi. E lei proseguì: “E chi è che partorisce nella grotta?”. “La mia promessa sposa” le risposi. Mi domandò: “Non è tua moglie?”. Risposi: “È Maria, allevata nel tempio del Signore. Io l’ebbi in sorte per moglie, e non è mia moglie, bensì ha concepito per opera dello Spirito santo”. La ostetrica gli domandò: “È vero questo?”. Giuseppe rispose: “Vieni e vedi”. E la ostetrica andò con lui.

Santa Maria Salomè è Custodita a Veroli ed è Patrona della sua Diocesi. Raffigurata in tutte le sue meraviglie, Regna dietro un altare ed è pronta a Donare la VitaDiffondere le Sue Azioni e la Sua Missione è straordinario. Poter Ri-salire a chi era Presente nell’Attimo della Nascita di un Maestro è Essere nella Creazione pura e massima. Sapere che anche lei ha dubitato, non credendo al parto verginale di Maria, la rende ancor di più Testimone  “Se non pongo il mio dito e non scruto la sua natura non crederò che una vergine abbia dato alla luce”. Ma non appena inserite le dita, la sua mano si staccò e cadde a terra tra atroci dolori. Soltanto pentendosi e toccando il Santo Bambino, l’incredula ebbe di nuovo la sua mano risanata.

“Ho amato in silenzio i miei figli, i figli del Mondo e i Figli di Dio. Ho amato ogni Creatura che si sia avvicinata al Verbo, ho amato così tanto il Silenzio da rimanere lì e spesso messa da parte,da quello che era il Passo delle Donne verso Jeshua, verso Dio. Gocce che costituiscono insieme l’Oceano con la forza di volontà, fede, speranza e Gioia nel Cammino. L’Anima magnifica quella Luce, quel Ri-torno e quella sete che va dissetata. L’Acqua della Sapienza ne è la Dimostrazione “.

Esiste un’altra tradizione secondo la quale, per via delle persecuzioni contro i Cristiani seguite alla morte di Gesù, le tre Marie furono arrestate ed imbarcate su una nave senza remi e senza vele, la quale, guidata dalla Provvidenza, raggiunse le rive della Provenza, in Francia. Il luogo dello sbarco è ancora oggi ricordato nel paesino di Saintes-Maries-de-la-Mer, dove sorge una chiesa a loro dedicata. Secondo un’ulteriore tradizione, santa Salomè arrivò in Italia, nei pressi di Veroli, in un anno imprecisato insieme a san Demetrio e san Biagio. Stanca del viaggio, trovò ospitalità presso un pagano, che convertì e battezzò chiamandolo Mauro. Morì sei mesi dopo, il 3 luglio. Nel 1029, un vecchio di nome Tommaso trovò il corpo dell’uomo. Di notte sognò san Pietro sotto braccio a Maria Salomè, i quali gli confidarono dove trovare le sante reliquie. Il ritrovamento avvenne il 25 maggio, e l’avvenimento fu solennizzato dal vescovo di Penne, dall’abate di Casamari e dall’abate di Sant’Anastasia a Roma. Mentre i prelati mostravano le ossa alla folla, da una tibia sgorgò sangue vivo e si gridò al miracolo. La testa e le braccia furono rilegate in teche preziose e conservate nella Cattedrale, al contrario delle altre ossa, che furono custodite dentro l’altare dell’oratorio edificato sul luogo del rinvenimento. Presto il piccolo oratorio fu sostituito da una imponente basilica.

L’Acqua è Ora il conduttore delle Informazioni. Siamo chiamati a Ri-conoscere la nostra meraviglia, a Ricordare lo Scopo del nostro passaggio, siamo Testimoni del Risveglio dell’Umanità e offriamo Dimostrazioni straordinarie di poterci allineare a quella che è il Divenire. L’Acqua di santa Maria Salomè è un Dono per chi Sente questo messaggio Vivo di Vita e di Rinascita continua. Che possa esprimersi nei cerchi di donne,nelle relazioni figlio-madre, nei percorsi di auto-guarigione, ovunque. Che possa semplicemente Arrivare. Sarò lieta di omaggiare tutti coloro che desiderano Accoglierla e Viverla.

 

Cinzia Onorati

 

 

 

 

 

 

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.