Buongiorno!

Io sono Bruna, 42 anni, dipendente pubblico, godereccia, innamorata e VIAGGIATRICE!

Nasco in un piccolo paesino nel cuore d’Italia e da sempre nutro un profondo amore per il nostro splendido pianeta! Il sogno della mia vita è poterlo visitare tutto (l’ambizione innanzitutto!), avvicinare e scoprire ogni cultura, nutrire la mia anima ed i miei occhi, gustare le prelibatezze culinarie e tornare alla base un po’ più ricca.

Ora ho addirittura l’occasione di poter condividere le mie esperienze con voi…quale dono!

La rubrica si chiama “cell’ho… mi manca!” perché vorrei raccontarvi non solo i luoghi che ho personalmente visitato ma anche quelli che vorrei visitare condividendo con voi il percorso di studio che sempre precede le mie partenze.

Il piccolo paese in cui nasco si chiama TARQUINIA (www.tarquiniaturismo.it), di origine etrusca, una perla di paese incastonata su di un colle a 132mt di altitudine con una splendida vista sul mar Tirreno.

Trquinia 1

Tarquinia conta circa 16.245 abitanti, 38 Torri medievali (www.youtube.com/watch?v=Q5o12KZZglI) e 12 meravigliose chiese situate nel centro Storico.

Tra i suoi patrimoni più inestimabili il Palazzo Vitelleschi in cui ha sede il Museo Archeologico Nazionale (Aperto dal Martedì alla Domenica.
dalle 08.30 fino alle 19.30. Biglietto Ingresso € 6,00 – Con Necropoli € 8,00) e la Necropoli (http://www.necropoliditarquinia.it/) con le sue oltre 200 tombe dipinte.

Tarquinia-2Sintetizzare tutto quello che può offrire al visitatore questo piccolo paese non è impresa facile e comunque non credo sia utile dilungarmi in spiegazioni storiche che potranno essere tranquillamente ricavate cliccando sui link che vi segnalo, vorrei piuttosto cercare di incuriosirvi, di trasmettervi in briciolo di interesse indicandovi molto semplicemente quanto di bello ha da donare.

Potete perdervi per le strade del centro storico, di una bellezza che toglie il fiato, o preferire una bella passeggiata sul lungomare, che ospita la Riserva Naturale delle Saline (per info Riserva Naturale delle Saline Corpo Forestale dello Stato Tel. e Fax 0766/864605 www.corpoforestale.it ).

Tarquinia conserva un’antica tradizione che si svolge la Domenica di Pasqua, la Processione del Cristo Risorto (www.cristorisortotarquinia.it).

La splendida Statua, la cui storia è resa affascinate da una leggenda che vi consiglio di leggere sul sito ufficiale, viene conservata per tutto l’anno all’interno di una teca ricavata nell’altare e, a mezzanotte esatta del giorno del Sabato Santo, insieme allo sciogliersi delle campane, la Statua, viene scoperta davanti ai fedeli che assiepano la piccola Chiesa fin dalle prime ore della sera, nell’attesa di poter “reincontrare” i Suoi occhi dopo un anno.

La Statua del Cristo Risorto è profondamente amata e venerata, rimane esposta all’adorazione dei fedeli dalla mezzanotte della Domenica di Pasqua fino al giorno dell’ascensione quindi per 40 giorni.

La processione è conosciuta come “il Cristo che corre” perché la statua, portata a spalla da giovani uomini (l’onore del trasporto si tramanda da padre a figlio) sembra che corra sulle teste dei cittadini.

Il legame profondo dei Tarquiniesi a questo evento richiama i nativi anche lontani e l’emozione si rinnova ogni anno come il fosse la prima volta e non c’è da meravigliarsi se si vedranno occhi lucidi e fazzoletti in mano dei partecipanti, credenti e non, si perché l’evento pasquale coinvolge tutti, indistintamente e non c’è possibilità di rimanere indifferenti! Provare per credere!

Un altro degli eventi che da qualche anno richiama migliaia di visitatori è il PRESEPE VIVENTE (http://www.presepe-vivente.com/Presepe_Vivente_tarquinia/Presepe_Vivente_Trailer.html) che si svolge solitamente in tre date durante le festività natalizie per le vie del centro storico, un viaggio nella storia tra i vicoli e le torri, tra mercanti e schiavi, prigionieri e lebbrosi; oltre 300 figuranti con scene rinnovate ogni anno e che nell’ultima edizione ha visto affluire oltre 10.000 visitatori. Un presepe che negli ultimi due anni si è conquistato il premio Jamma Srl come miglior presepe. Visitarlo nel giorno dell’epifania è l’optimum per osservarlo in tutto il suo splendore potendo gustare la sfilata di apertura con l’arrivo dei Re Magi, lo schieramento delle legioni romane e delle bighe ed in fine la sfilata conclusiva di tutti i figuranti…che dire…da vedere!!!

E adesso, sperando di avervi fatto venir voglia di fare un salto a Tarquinia il prossimo weekend la Bruna godereccia vi delizia con due prelibatezze culinarie tipiche della tradizione tarquiniese.

ACQUACOTTA

AcquacottaPiatto poverissimo che si trovava quasi ogni giorno sulle tavole, ottima da gustare sia calda che fredda il che la rendeva comoda anche da portare come pranzo al sacco nei campi. A Tarquinia si usava dire “acqua cotta pane spreca e trippa abbotta” dalla facile traduzione!!

PER 4 MANGIONI

– 1 kg di cicorietta di campagna

– 4 belle patatone

– qualche fetta di pane vecchio

– Aglio

– Peperoncino (se piace)

– Olio extravergine d’oliva

– Sale

– 4 pomodori belli maturi

– 4 uova fresche fresche

Procediamo

Sbollentiamo a parte la cicoria per toglierle un po’ il sapore amaro (se conservate l’acqua di cottura potete berla o utilizzarla per farci un bel minestrone!). In una pentola capiente mettete i pomodori a pezzi, le patate tagliate a pezzettoni , il peperoncino, l’aglio “vestito” semplicemente schiacciato e la cicoria sbollentata, ricoprite semplicemente con l’acqua e portate le patate a cottura facendo attenzione a non far mancare mai del liquido che sarà necessario per bagnare il pane. A cottura quasi ultimata mettete le uova e coperchiate il tutto per lasciarle cuocere nell’acqua della zuppa e nel vapore.

Mettere nel piatto due fette sottili di pane vecchio , impiattare le verdure e l’uovo, un filo di olio a crudo e BUON APPETITO!!

PAMPEPATO

panpepato 2Dolce tipico del periodo natalizio. Ricetta gentilmente offerta dal pasticcere Lorenzo

Pasticceria Cimoroni” Tarquinia Lido

1 kg di noci sgusciate
500g di nocciole sgusciate
300g di mandorle pelate bianche
300g di uvetta (senza ammollo)
300g di cedro candito a cubetti
200g di farina

500 gr di miele

1kg cioccolato fondente

Cannella q.b.

Pepe in grani q.b.

Su di una spianatoia disponete la frutta secca e pezzi di cioccolato fondente, cedro candito, pepe in grani, cannella (a proprio gusto si può mettere anche zenzero, e qualche amarena sciroppata che ci sta da Dio), uva passa e mescolate il tutto a secco.

Scaldate il miele a bagnomaria e colatelo sulla frutta secca; aiutandovi con la farina impastate a mano incorporando il tutto fino ad ottenere una consistenza tale dell’impasto che possa essere composto a forma di mezza sfera…si fa un pò di fatica ma ne vale la pena!!.

Passare la base della semi-sfera nella farina affinchè non si attacchi sul testo e disporre le restanti l’una accanto all’altra.

Cuocere in forno a 160° per 10-15 minuti…e sentite il Natale spandere il suo profumo nella vostra casa…

Il dolce va apprezzato freddo…e che Dio vi benedica!

Bruna Fiorini.

FacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmail