Yoga Bimbi.

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Sperimentare, ascoltare, sviluppare la creatività, condividere, colorare, raccontare, muoversi e giocare con questa disciplina.

Yoga BimbiL’energia esplosiva dei bambini, la loro curiosità e il loro entusiasmo, sono gli ingredienti sani per germogliare in questa vita sempre più complicata. Fin dai primi giorni di esistenza, i genitori stabiliscono cosa e come i loro figli impronteranno la loro vita: l’attività fisica, le scuole, le amicizie, la carriera… Tutto questo, oltre ad attivare un circolo improduttivo di aspettative, snatura il carattere delle nuove anime. Lo yoga pone un accento importante sul concetto della non competizione. Il bambino cresce consapevolmente, circondato dall’amore e dall’affetto della sua famiglia, evitando di portarsi dietro quelle scomode e ingombranti corazze emotive, sicuro del suo potenziale. Come possiamo immaginare un bambino fermo, con le gambe incrociate e gli occhi chiusi? Non è fantascienza ma sola consapevolezza e armonia.

I bambini utilizzano le asana (posizioni yoga) come gioco del corpo, come manifestazioni di ruoli e scoperte per la condivisione. Il loro respiro diviene “soffio”. I loro occhi chiusi “un piccolo riposino”, il loro ridere e il loro cantare i mantra l’espressione musicale del cuore. Ho la gioia di osservare come dal movimento spontaneo e non comandato del corpo, i piccoli praticanti scoprono di potersi esprimere con volontà e disciplina, aiutandosi e correggendosi fra loro. Amano integrare la pratica con la colorazione dei mandala che, teneramente, chiamano “il salotto colorato”, dove oltre ad utilizzare i colori come cromo psicoterapia, esprimono le loro emozioni raccontando i propri segreti. Quando scegliamo di far lavorare il nostro corpo pensiamo subito che per avere dei risultati lo sforzo e la fatica siano due costanti necessarie. I bambini scoprono come attraverso la disciplina piacevole del fisico possono concentrarsi meglio nello studio, gestire le proprie emozioni, ascoltare il corpo che parla. Educare i bambini allo Yoga è la scuola più difficile per qualsiasi insegnante ma necessaria per approdare a quello che viene sempre più spesso considerato un dono angelico dal Cielo. Le posizioni di equilibrio sono le più ambiziose da eseguire e mantenere (non solo per i più piccini). Proviamo a giocare con la natura ed utilizziamo la posizione dell’albero da loro tanto amata. In piedi, posizione eretta, sollevare un piede e portarlo all’interno dell’altra gamba, mantenere la posizione con le braccia aperte lateralmente, tese oltre la testa o con le mani giunte davanti al petto. Invitare i bambini a fissare un punto davanti a loro e contare da cinque a dieci per ogni variante, così da poter mantenere la concentrazione. Eseguire di nuovo cambiando la gamba.

Shanti, Shanti, Shanti.

Cinzia Onorati.

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