Yoga e Nascita.

Amore, consapevolezza, gioia per accogliere una nuova vita con felicità ed entusiasmo!

Nascere e rinascere, una nuova vita è in arrivo.

La maternità è uno stato di grazia per le donne o così dovrebbe esser vissuta.

Yoga in Gravidanza.Lo Yoga, antica disciplina, mette a disposizione alle neo mamme gli strumenti necessari per trasformare nove mesi di attesa in un tempo di crescita, consapevolezza e grande trasformazione. Il desiderio di un figlio in questa era, sempre più spesso, viene ostacolato da ritmi frenetici, carriere in corsa e pensieri economici. Nulla di più naturale, nell’unione ed evoluzione di due persone è arrivare al ruolo di genitori. Una nuova vita è in arrivo e noi siamo pronti? I pensieri si complicano, andrà tutto bene? Sarò un bravo genitore? Tanti testi consigliano come è meglio affrontare questo delicato percorso ma lo Yoga, da cinquemila anni, ci suggerisce il cammino più semplice da seguire: l’ascolto. La gestazione non è un momento esclusivamente femminile, la figura paterna spesso viene isolata dal percorso; proveremo ora a viaggiare insieme uniti e consapevoli, Yoga vuol dire “Unione”. Il viaggio evolutivo ruota attorno alla sfera affettiva ed è importante evitare il formarsi delle “corazze emotive” già nel periodo della gestazione. Il feto, nuova anima percepisce, già dai primi mesi di esistenza, le emozioni dei genitori, colloquia con la mamma attraverso il movimento ed il battito del cuore, si relaziona all’esterno con l’ascolto dei suoni e memorizza i toni vocali esteriori. Quello che fino a poco tempo fa veniva considerato “vivo” solo dal primo giorno di nascita, viene ora compreso fin dal suo creato. La figura paterna, pilastro ed energia essenziale sostiene la mamma e la nuova vita con amore ed azione. Sostenere significa percorrere, essere parte attiva, presente nel corpo e nell’idea, affinché l’onda pensiero arrivi forte e chiara al bambino rassicurandolo. Torniamo all’ascolto, al sentire al comprendere. Attraverso la semplice chiusura degli occhi, la nostra attenzione si dirotta sull’ascolto, il senso uditivo prende il sopravvento ed il nostro contorno assume un nuovo sapore. Il primo suono che si presenta a noi è quello del cuore, il contatto con la vita, la certezza di esserci, rassicurandoci. A seguire arriva il respiro ed un nuovo mondo si propone a noi, un dono di inestimabile valore, un linguaggio dimenticato, un codice da reinterpretare. Il respiro, Prana – energia vitale, è l’espressione più limpida e diretta della nostra anima. Attraverso il respiro possiamo comprendere il nostro stato d’animo, modificarlo con la pratica, colloquiare con la nuova vita. Il respiro in gravidanza diviene l’unico strumento che accompagna la neo mamma fino al parto. Nel susseguirsi delle settimane, la nuova anima si appropria dello spazio fisico della mamma, la pancia. La pancia della mamma è la prima “casa ecologica” che il bambino vive, è la cantina emozionale precedentemente svuotata del superfluo e resa eco-abitabile. Questo concetto emozionale viene spesso trascurato e le gestanti portano con sé apprensioni e vissuti che non aiutano a vivere serenamente la maternità. Il respiro può aiutarci ad eliminare tutto quello di cui non abbiamo più bisogno. Il linguaggio corporeo in gravidanza si modifica, spesso le mani sfiorano il ventre come a proteggere, a sentire, come a cercare quel contatto profondo. Il respiro unito al contatto fisico dona un ritmo calmo alla mente e svuota l’inconscio dalle paure, dalle preoccupazioni. Prendendo confidenza con il respiro sensibilizziamo l’ascolto ed il contatto profondo con il corpo e con la nuova anima. Oggigiorno, solo poche donne riescono a partorire in modo naturale, molte poi preferiscono addirittura non allattare dal seno. Dovremmo ricordare che anche la personalità del bambino si costruisce nel periodo della crescita uterina, instaurandosi una comunicazione su più livelli. Per tutti i nove mesi il bambino condivide il flusso energetico della madre, reagendo a tutti i suoi processi fisiologici interni. Il suono della voce, i gesti, i pensieri, i sogni, i sentimenti della madre entrano a far parte del mondo del bambino. Questo legame verrà suggellato nell’attimo in cui, subito dopo la nascita, il bambino viene preso in braccio per la prima volta dalla madre. Bisognerebbe rivoluzionare l’atteggiamento verso il concepimento, la gravidanza, la nascita, così da vivere l’esperienza della maternità in piena consapevolezza e serenità. Quindi la prima cosa importante da fare è crearsi uno spazio dove, quotidianamente, fare un po’ di yoga. L’effetto benefico dello yoga arriverà al bambino, così da poter condividere insieme con lui questa potente energia vitale, in sintonia ed armonia con la natura e con il vostro corpo. Lo Yoga vi aiuterà a concentrarvi di più sulla condizione di gravidanza, creando la situazione ideale per l’adattamento al vostro nuovo stile di vita. Buona pratica e buona nascita!

Cinzia Onorati

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