Tutto è possibile, basta volerlo.

La parola disciplina, spesso spaventa, ci induce a pensare alle regole e agli obblighi.

Tutto questo è molto lontano dalla pratica dello Yoga, Yoga vuol dire “Unione” e l’unione è con se stessi. L’unica dipendenza che può regalare questa pratica è la necessità vitale di regalarsi un momento tutto “nostro” dove il corpo incontra il respiro, dove la mente trova la quiete, dove il Maestro è solo un canale per l’azione. Dove è bene praticare Yoga? Ovunque è la risposta migliore.

Lo Yoga in casa: volontà, spazio, tempo per noi e benessere.

come-praticare-lo-yoga-a-casa_Ma in casa, com’è possibile? Basta volerlo ed anche un piccolo spazio vitale può trasformarsi in un tempietto. Prendendo spunto da una richiesta di una nostra cara lettrice, Nikki, che vive in un paesino in Abruzzo, impossibilitata a frequentare una scuola di Yoga, ci chiede come praticare da sola. Pianificheremo insieme il modo migliore per praticare Yoga in casa. L’aiuto di un Maestro, soprattutto all’inizio, è molto importante. Ho conosciuto numerose anime che hanno praticato da soli in casa per anni, seguendo le indicazioni ritrovate in vari testi. Lo Yoga ci permette di educare il nostro corpo, ci vorrà costanza e ripetizione. Armati di volontà e gioia ricerchiamo uno spazio adatto in casa. Per chi ama gli animali e li possiede, nulla di più facile sarà averli “ospiti” durante l’attività. Scelto il luogo adatto, facciamo arieggiare per 5-10 minuti e poi profumiamo l’ambiente con incensi o oli essenziali. E’ utile, soprattutto agli inizi, utilizzare luci soffuse, musica dolce in sottofondo. Il silenzio ha un grande potere, avviciniamoci con calma e rispetto di noi alla sua dimensione.

Apertura mentale, musica, incensi, cuscini, coperte, sedie e libri, tutto può essere utile al fine di una pratica comoda e positiva.

Prendiamo un tappetino, possibilmente antiscivolo, o alcune coperte sovrapposte, così da non sentire il freddo del pavimento. Tra il materassino e noi è bene inserire un telo, così da non percepire troppo il contatto del materiale non naturale sotto il corpo. Iniziamo sempre assumendo una posizione comoda con le gambe flesse o distese, i palmi delle mani rivolti verso l’alto e gli occhi chiusi. Osserviamo, come semplici spettatori, il nostro respiro, senza modificarlo, rendiamolo nasale, silenzioso e spontaneo. Regaliamoci il sapore del non tempo, allontaniamo i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni. Quando il respiro e il battito cardiaco raggiungono un ritmo naturale, possiamo iniziare la nostra pratica. Riscaldiamo il corpo dal basso verso l’alto e scegliamo le posizioni da eseguire.

Dove trovare le nozioni corrette per la pratica? Ecco alcuni testi dove scoprire le

controindicazioni, i benefici fisici e sottili e la modalità per praticare correttamente.

libroIl metodo più sicuro è lavorare sul corpo dal basso verso l’alto, sollecitando per primi gli arti inferiori, poi superiori, poi la schiena ed infine l’equilibrio. Nel mio libro “Yoga – La via dell’armonia e della Consapevolezza” edizione EDUP, è possibile scegliere le posizioni, creando le lezioni personali, seguendo il corretto schema.

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