Londra: Yoga freestyle mania – La ricerca del Sé a stile libero

London_BridgeQualche tempo fa aveva fatto notizia il lancio di un’iniziativa che vedeva protagonista Londra e uno dei suoi locali all’ultimo grido: il Morning Glory. Al motto di “Rave your way to work!” si invitavano gli habitué del locale (e non solo) a sperimentare sessioni di yoga mattutine prima di andare a lavoro. Per invogliare i più pigri – visto che le sessioni iniziano alle 6.30 con chiusura alle 10.30 – la promessa è di una pratica dinamica dove il ballo e la musica invitano a liberare le tensioni del risveglio o l’eventuale torpore mattutino al ritmo delle proprie sensazioni seguendo figure di free-style sulle note di dj conosciuti. Dietro all’iniziativa del locale c’è anche l’intento di diffondere un messaggio positivo teso a riscattare la parola “divertimento” quale sinonimo di sano benessere e non solo di sesso, droghe e alcol. L’efficacia del messaggio è dipesa proprio dal fatto che provenisse da un luogo noto della movida londinese e che gli organizzatori marcassero il senso del loro obiettivo in termini di benessere collettivo: far sentire meglio le persone prima di andare a lavoro. Che sia una trovata pubblicitaria o meno, nell’economia delle sapienti dinamiche universali non fa alcuna differenza. Il benessere inizia dove si entra in uno stato d’animo gioioso in cui l’entusiasmo per ciò che si fa attira completamente l’attenzione e rende centrati al momento presente. Immaginare un gruppo di persone, giovani o meno giovani, in una ronda di freestyle ad alto tasso di adrenalina, mi mette comunque di buon umore. Ci sono di mezzo endorfine che si liberano e il potere terapeutico che la musica ha sempre avuto. Certo, sul tipo di musica si potrebbero aprire scomode parentesi se ci si attiene al modello delle frequenze vibrazionali con cui le cellule del nostro corpo si accordano in maniera più o meno armonica. Mi riferisco in particolare ai famosi studi sull’acqua di Masaru Emoto (su Internet si trovano molte informazioni a riguardo, compresi tutti i titoli dei libri da lui scritti) ma anche ai più recenti studi di Semeiotica Biofisica Quantistica di cui potete farvi un’idea a questo link:

http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/memoria-informazione-dell-acqua-semeiotica-biofisica.php

Detto in soldoni, le vibrazioni emesse da un brano heavy metal hanno effetti molto diversi da quelle di una melodia di musica classica, tanto per fare un esempio. E questo avviene a livello di memoria-informazione tra acqua e musica che si ripercuote sul nostro organismo dal momento che tutte le cellule viventi sono composte per il 70% circa di acqua. Sempre per lo stesso motivo, alcune particolari frequenze risultano più adatte a un innalzamento vibratorio dell’intero apparato energetico umano (i corpi sottili e i centri di energia psichica del sistema indù dei chakra, presupposto su cui si fonda qualsiasi pratica yoga). Tra queste frequenze c’è ad esempio l’accordo a 432 Herz che risuona con le frequenze fondamentali del vivente: battito cardiaco, replicazione del DNA, sincronizzazione cerebrale, e inoltre con la Risonanza di Schumann e la geometria della creazione (potete approfondire a questo link: http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/musica-suono-frequenze-432-hertz.php).
Londra_Morning_GloryAd ogni modo, sperimentare una condizione di giocosità simile alla Gioia (che è uno stato di coscienza superiore completamente indipendente da qualsiasi circostanza esteriore) è già di per sé un ottimo catalizzatore di alte frequenze, dunque, ben vengano iniziative che stimolano rilascio di endorfine, come quella del Morning Glory. Il locale tra l’altro si trova nel quartiere di Shoredicht salutato a più voci come epicentro di tutto ciò che fa tendenza, la nuova Soho insomma. Qui, dove è di moda fare “bar hopping”, ovvero saltellare da un locale all’altro, lo yoga sembra prestarsi fin troppo bene a reinterpretazioni dinamiche, moderne, anticonformiste dove le ispirazioni celestiali di Yogananda devono allegramente vedersela con le rime da strada a base di hip-hop e arpe elettroniche. Che fine faccia il preziosismo del silenzio in tutti questi arabeschi musicali è solo una provocazione che lancio, ben consapevole che ogni mezzo può essere utilizzato come strumento di ascolto e ricerca di sé.

“Ogni momento è un’occasione per dare una svolta!” (Eminem)

Chi si sente perduto, può sempre prendere la metropolitana e scendere alla fermata Maida Vale. Al civico 223 di Randolph Avenue apparirà l’accogliente struttura dello Iyengar Yoga Institute Maida Vale (http://www.iyi.org.uk) . E tirare, forse, un sospiro di sollievo 

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