Dakini_mandala

 

Affacciandomi questo mese alla finestra dello “Yoga nel e dal mondo” mi sono giunte, perfettamente sincronizzate tra di loro, le voci di due donne, diversamente artiste e yogini, a modo loro. Ad unirle è la risonanza della loro creazione che attinge prepotentemente al regno delle visioni simboliche a cui mi richiamo per sposare tale accostamento al di là dell’evidente matrice femminile di tale visionarietà.

Una si chiama Catherina Gynt, al secolo Caterina Testi,  giovane pittrice, illustratrice, scultrice, attrice, danzatrice e attuatrice. L’altra è la ben più nota (almeno negli ambienti “femministi” d’oltreoceano)  Vicki Noble, scrittrice, guaritrice sciamanica e studiosa di archeomitologia e matrifocali, nonché autrice del bellissimo libro “Il risveglio della dea” con l’eloquente sottotitolo: “il potere sciamanico delle donne, la via femminile alla guarigione”. Nata e cresciuta nello Iowa, madre di due figlie e di Aaron Eagle, bambino down di cui ha scritto nel libro “Down Is Up for Aaron Eagle”, la Noble si è risvegliata alla Dea e alla spiritualità femminile arrivando a Berkeley, in California, nel 1976. A seguito di una “crisi di guarigione sciamanica” si è aperta psichicamente alla guarigione, alle arti, allo yoga e al processo di divinazione, che l’ha portata a ideare, insieme con Karen Vogel, i Tarocchi di Madrepace nel 1981.

Catherina_Gynt_mostra
E’ invece un talento tutto italiano Catherina Gynt, nata  ad Arezzo nel 1987. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, il Teatro Piccolo Re di Roma e l’Accademia del Teatro di Torino. La sua ricerca sfrutta il decorativismo dell’Art Déco, l’immagine di collaborazione tra Natura e Uomo che vive nel Liberty. Il centro del suo lavoro è lo studio grafico e la reinterpretazione anche psicologica della figura della donna. Un viaggio intimo nella percezione del femminile in cui geometrie e flessuosità si intrecciano in composizioni quasi monocromatiche ed evocanti, per creare calma e confusione, pace e rabbia, continenza ed erotismo. Perché nulla può esistere nell’universo se non in relazione con il proprio opposto. Catherina si esprime tra danza, teatro, murales, quadri e sperimentazioni e fino al 28 settembre a Firenze è possibile immergersi concretamente in questa sua poliedrica ispirazione grazie alla mostra “Passage. Preludio simbolico” curata da Marco Botti ed ospitata  presso l’Europa Power Yoga in via della Chiesa 36 (www.europapoweryoga.com). Il titolo della mostra è a dir poco suggestivo pur nel suo ermetismo: un momento di passaggio ed evoluzione in cui la realtà è sempre simultanea al sogno, il naturalismo al simbolismo, l’immobilità al fluire dinamico. Del resto le forme quali  simboli psichici dal grande potere trasformativo sono strumenti da sempre utilizzati nello yoga (basti pensare ai mandala, agli yantra e alle stesse raffigurazioni dei chakra). Il paesaggio visibile è saturato di simboliche rappresentazioni dell’invisibile e i simboli conducono la mente al di là del mondo finito del divenire nel regno infinito dell’essere. Questo lo sanno molto bene gli sciamani di tutte le epoche e, in generale, chiunque svolga un lavoro “spirituale”!

A tal proposito, tornando alla nostra sciamana contemporanea Vicki Noble, segnalo questo appuntamento dal titolo ancora più enigmatico, se possibile, dell’altro: “Dakini Bianca – Destino e Grande Ruota della Legge Naturale, Mandala delle Cinque Dakini”. Si tratta di un seminario condotto dalla Noble in persona a Bologna sabato 4 e domenica 5 ottobre, in inglese con traduzione consecutiva in italiano. La Dakini è la figura chiave del Tantra dove la donna-Dea è colei che incarna la Perfezione della Saggezza con la sua perfetta comprensione intuitiva. L’utilizzo del mandala visionario come rituale di guarigione non fa che rimandarci nuovamente al potere liberatorio del simbolo. Ricollegandosi alla tradizione del Buddismo Tantrico, ricca fonte di immagini di sacro femminile, Vicki Noble da anni approfondisce la ricerca sui collegamenti tra le Menadi, donne selvagge della Grecia, le Amazzoni dell’Età del Ferro, e le “Yogini folli”, le Dakini tibetane che rappresentano l’espressione dell’energia femminile sacra, attiva, danzante, libera, selvaggia, come si può scoprire nel libro – di non facile lettura per la verità, ma ciò non fa che impreziosire ancora di più il suo valore –  “La danzatrice del cielo. La vita segreta e i canti di Yeshe Tsogyel” scritto da Keith Dowman, uno dei rari testi in cui viene trattata la donna rispetto alla via del tantrismo.

Tra i più bei versi, a mio avviso, contenuti nel libro, ci sono questi che consegno come chiosa a mò di ulteriore ispirazione, per chi vorrà coglierla:

Io che sono l’eterna non nata, mai creata, mai reale, mai irreale, riconosco la mia anima, la mia essenza naturale, come splendente vacuità. Non il nulla, ma la chiara luce dell’esistenza primaria. Perciò senza esitazione io che sono pura luce nel vuoto mi do’ alla luce riconoscendo nell’amore la sostanza unica di tutte le cose”.

Per informazioni sul seminario di Vicki Noble e iscrizioni contattare Giusi di Crescenzo: giusidicrescenzo@yahoo.it / cell 3408724975
Il prezzo del seminario è 170 euro.
Il seminario si svolgerà presso Centro OM di Marisa Giorgini via Castellata 10 Bologna
www.centroyogaom.it

Per informazioni sulla mostra di Catherina Gynt: 347 5489038
ufficistampa.egv@gmail.com
Sito ufficiale: http://catherina-gynt.tumblr.com


Cecilia Martino

twitter@shantiomartino

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