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Finalmente anche in Italia il benessere per i lavoratori.

La parola lavoro riecheggia nella nostra mente portando con sé fatica, impegno e dovere. Siamo cresciuti con lo spot “il lavoro nobilita l’uomo”, oggi potremmo rovesciarlo in “il lavoro stressa l’uomo”.

Pochi eletti amano la propria attività e questa è la più grande fortuna, regala soddisfazione, gioia, voglia di fare, creatività e spesso anche guadagno.

Negli Usa, lo stress dei dipendenti è stato già preso in considerazione da almeno un decennio abbondante, oggi anche in Italia arriva la salute sul lavoro. Ai sensi degli articoli 28 1 comma, 33, 36 e 37 del D.Lg. 81/2008 sono nate delle “Oasi” per i dipendenti comunali. Le “Oasi” sono delle aree fisiche o tempo dedicato al fine della salute del lavoratore. Sono attività e corsi creativi e di collettivo interesse, fino ad arrivare ad agire sul benessere del corpo attraverso la pratica dello Yoga. Come si può praticare Yoga in ufficio, dietro uno sportello o in classe? La volontà e la consapevolezza premiano sempre. Personalmente seguo da due anni corsi di Yoga all’interno di alcune circoscrizioni, ci siamo adattati ai banchi, scrivanie, sale abbandonate pur di “fermare il tempo” e ricaricare la mente e il corpo con una sola ora a settimana. Il risultato è stato ottimo, colleghi di lavoro uniti per un’attività salutare.

Yoga a lavoro, lo stress lascia il posto al benessere psicofisico.

Ritengo che per iniziare questo percorso sia solo necessario il desiderio di voler star bene, di modificare le cattive abitudini per migliorare la postura e la respirazione. Molti addetti ai vari sportelli, hanno notato che il proprio livello di “pazienza-tolleranza-resistenza” sono aumentati. Chi ha la possibilità di lavorare da solo in ufficio è agevolato, perché con più libertà, può ritagliarsi il tempo per ricaricare nuovamente il proprio essere, di nuova energia vitale. Sedersi sul bordo di una sedia, gli ischi ben poggiati, permette a noi tutti di assumere la corretta postura per la colonna vertebrale. L’apertura laterale delle braccia o lo spostamento degli arti superiori verso l’alto agiscono in profondità sulle vie respiratorie e quindi intervengono positivamente, anche sul nostro stato d’animo. Piccoli movimenti con un grande beneficio. Utilissimo prima delle riunioni o di un colloquio importante. Scelto il luogo dove praticare, allentiamo ogni tensione dal corpo proveniente dagli abiti. aumenta la concentrazione, la volontà, la disponibilità e la creatività. Anche l’ufficio si può trasformare in un “tempio”. E’ sufficiente levarsi la giacca, allargare la cravatta o la cintura dei pantaloni e, se possibile, togliersi le scarpe. Chiudere gli occhi per qualche attimo e respirare consapevolmente con il naso, ascoltando solo il suono del nostro respiro. Questo possiamo praticarlo anche solo cinque minuti al giorno e cambierà positivamente il nostro approccio con il tempo-lavorativo.

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Seduti, gambe incrociate, schiena eretta, mani sulle ginocchia, capo alto, occhi chiusi. Inspirare contando fino a quattro, mantenere quattro ed esalare quattro. Arriverà la calma.

Cinzia Onorati

cinzia.onorati@gmail.com

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