Ho deliberatamente rubato il titolo di questo mio scritto ad un programma televisivo perché calza perfettamente alle mete dell’anima che oggi voglio condividere con voi.

Vi racconterò di due meravigliose abbazie molto vicine geograficamente tra loro e molto affascinanti sia per la loro architettura che per la caratteristica delle funzioni religiose che qui si celebrano.

In questi magici posti infatti, è ancora possibile ascoltare la liturgia in Canto Gregoriano: sto parlando dell’Abbazia di Monte Uliveto Maggiore, sita ad Asciano (Si) e dell’Abbazia di Sant’Antimo che si trova a Montalcino (Si).

L’abbazia di Monte Uliveto Maggiore (http://www.monteolivetomaggiore.it/home.html) è un monastero dell’Ordine Benedettino eretto tra il 1272 e il 1348 immerso nel verde della Toscana, nascosto e ben protetto alla vista da alberi secolari, circondato dalle splendide crete senesi che rendono il paesaggio ancor più unico e affascinante.monte uliveto

La visita all’abbazia richiede circa due/tre ore.

Dal parcheggio si percorre uno splendido viale di cipressi dove potrete vedere la grande peschiera dove i monaci allevavano la loro riserva di pesce da utilizzare nei periodi in cui la regola vietava loro di nutrirsi di carne.

Si comincia dalla chiesa, bella, magnificente, già di per sé stessa un vero e proprio museo di arte sacra con uno splendido coro in legno finemente intarsiato dove su ogni scranno sono rappresentati animali, figure geometriche, piccole storie di pregevole fattura.

Il grande chiostro raccoglie numerosi affreschi rappresentanti la vita di S. Benedetto; grazie alla presenza di amici del luogo ci sono stati fatti notare alcuni giochi prospettici presenti in particolare su due affreschi di cui vi mostro una foto, anche se purtroppo non rendeimages bene come dal vivo (quindi dovete per forza andare!!).

Dal Chiostro grande si passa al refettorio, troverete i tavoli apparecchiati e uno splendido silentium in cui immergersi.

Attraverso una bellissima scalinata si accede alla preziosissima biblioteca all’interno della quale sono custoditi testi antichi e manoscritti di inestimabile valore. All’interno della biblioteca si accede alla farmacia anch’essa molto ben organizzata, a dimostrazione di come il monastero fosse veramente una piccola città perfettamente autonoma, autosufficiente e funzionante.

E’ presente poi una piccola pinacoteca molto graziosa che va visitata prima di passare all’emporio, dove sono in vendita i preparati erboristici e l’ottima “Flora” digestiva.

Nella cantina sotterranea troverete ottimi vini e cereali prodotti sui colli dell’Abbazia.

A pochi chilometri da Monte Uliveto, in fondo ad una valle si staglia in tutto il suo splendore l’Abbazia di Sant Antimo (www.antimo.it/), molto più esposta alla vista rispetto a Monte Uliveto ma ugualmente emozionante da vedere quando il sole spegne la nebbia che l’avvolge.20140921_115457

A Sant’Antimo risiede una comunità di Canonici Regolari Premostratensi che seguono la Regola di Sant Agostino, gli 8 monaci sono attivi non solo per l’attività religiosa ma sono molto operativi anche nella comunità, tra giovani e famiglie.

La funzione religiosa si svolge col celebrante rivolto verso l’altare dando le spalle all’assemblea, in lingua latina e canti gregoriani.

Dal punto di vista architettonico l’Abbazia è molto semplice e splendida nella sua sobrietà, in stile romanico e in travertino dorato. Sotto l’altare una piccola cripta che forse ospitava le reliquie del Santo a cui l’Abbazia è dedicata e alla destra dell’altare una minuscola cappella (forse il nucleo originario della stessa abbazia) invita a sostare per un momento di meditazione, silenzio e preghiera. Sono visibili splendidi dettagli di onice e alabastro nelle colonne e tre uniche scene dipinte all’interno di un timpano, per il resto l’Abbazia incanta, per i suoi canti gregoriani, per la calda sobrietà, per la simpatia dell’officiante che non mancherà nella sua omelia di strappare qualche sorriso divertito e per la magnificenza della natura circostante che la accoglie.20140921_102645                            20140921_102709

Concluse le visite a questi due posti sacri, non dispiacerà approfittare del “profano” indugiando nei piaceri del palato che Montalcino sa offrire! Buona passeggiata!!

 

 

 

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