“Mi apro al Volere del Cielo e della Terra”.

Gennaio, mese di ri-programmazione personale.
Cogliamo lo stimolo collettivo per ri-prendere e, meglio ancora, incrementare la pratica. Nello Yoga, molte posizioni prendono il nome degli animali, in questo caso l’asana scelta è generalmente chiamata “posizione del Piccione”. Il corpo con la sua Sacralità, ci permette di andare oltre il beneficio fisico, ci dona l’occasione di sperimentare Consapevolezza, Armonia e Ascolto, quindi di Essere parte del Sentire Sottile.
Questa posizione impegna tutto il corpo, ottimo passo per il saper distribuire la forza fisica ed il controllo. Dopo aver massaggiato accuratamente tutto il corpo, dal basso verso l’alto, prepariamoci a Vivere questa nuova esperienza, perché ogni asana è nuova… sempre!
Partiamo in quadrupedia, inizieremo con il lato sinistro. Facciamo scivolare indietro la gamba destra, lasciando in appoggio il collo del piede, il ginocchio e la coscia, quanto possiamo. La gamba sinistra extra-ruoterà, e con il ginocchio cerchiamo il tappetino e con il piede ci avviciniamo alla gamba distesa. Le mani possono restare in appoggio ai lati del corpo, per aiutarci a trovare il nostro equilibrio. Nella foto, la posizione del Piccione viene eseguita con una variante, il braccio corrispettivo alla gamba distesa resterà verso il basso, la Madre Terra, l’altro cercherà l’alto, Padre Cielo.
Il capo rivolto verso l’alto ed indietro, favorirà una maggiore sollecitazione della nostra spina dorsale.
Dopo aver mantenuto per alcuni respiri su questo lato, ripeteremo l’esercizio invertendo la posizione delle gambe.
Il Suono delle Parole ed il beneficio profondo delle affermazioni, ci invita a mantenere l’asana con la ripetizione di questo piccolo mantra:
“Mi apro al Volere del Cielo e della Terra”.

Buona pratica! Om Shanti Om.

Cinzia Onorati.

FacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmail