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“… Il tuo vestito nuovo ed i libri, a casa mi aspetti per correre insieme insieme, in bicicletta a St.Michel.

Il mare che ci unisce e ci divide, come la sua marea che copre e poi regala stelle di mare.

Ed una strada dalla Francia emerge a St. Michel. E’ come un capriccio in mare aperto St.Michel …”

Amedeo Minghi

Ogni viaggio arriva sui nostri passi con la preziosità di un tempo che raramente perde l’appuntamento con il destino. Il mio sulle orme di Michele nasce nel 1990, quando mi fu regalato per i miei diciotto anni il primo viaggio a Mont Saint Michel, Normandia. Affascinata dei racconti di mio fratello e della sua esperienza francese, sognavo anche io di potervi andare un giorno. Ascoltavo e riascoltavo la canzone di Amedeo Minghi “Saint Michel”. Ora,  a distanza di molti anni, leggo in quel mio desiderio un Sentire già particolare, un rinnovarsi della mia nascita, un ri-torno. Ed è stato proprio un Ri-torno quello del 29 settembre scorso, per la festa di San Michele. La mia terza volta a Mont Saint Michel, allora perché solo ora prendo il tempo di scrivere la mia esperienza? Perché ho scoperto da poco, che il tempo di quaggiù non è il tempo di lassù e che le emozioni vanno accettate, trasformate e poi condivise. Una strana alternanza di percezioni ha preceduto la partenza, una non voglia mista a tensione, quasi a dire “ma perché di nuovo lì?” Ora so che una parte del mio passato era pronto a riemergere, proprio come la marea e che non potevo più rimandare quell’appuntamento. La Francia… grande Karma parentale… mio Padre, mio Fratello, la mia Famiglia! Eccoci in viaggio, Cuori pulsanti misti di curiosità con la gioia che precede ogni viaggio e pronti all’Ascolto. Ed il lavoro del Manipura Chakra (3° Chakra) è iniziato qualche settimana prima della partenza e, attraverso i sogni, sono arrivati i ricordi di uno schema familiare troppo spesso “saltato”, “confuso” e finalmente rielaborato. Il viaggio ci è stato organizzato dalla preziosa ed amorevole conoscenza di mio fratello. Umberto tiene per se le sue scoperte, difficilmente le condivide ma questa volta il dono, per me,  è stato davvero grande. Mi ritrovo così a verbalizzare a lui e a Diane (mia cognata francese J ), quale tappe vorrei ri-percorrere e loro ne aggiungono altre. Scoprirò poi l’importanza di quei luoghi magici e pregni di Energia. Tre giorni a disposizione sono davvero pochi per gustare quella terra tanto bella ma la voglia alimentata dal desiderio può divenire forza trainante. Eccoci così sui passi della mia amata Giovanna D’Arco, nella sua terra, Rouen, dentro le basiliche che profumano di Tempo, inquisizione, lotte, Sentire, Ascolto e Preghiera. Non è facile rimanere indifferenti alla sua energia, camminare dove la sua Anima ha subito la condanna; tutto sembra riportare all’orecchio (cosmico) quelle Voci che l’hanno accompagnata nel suo Servizio.

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Altre figure mistiche aggiungono storia al nostro viaggiare, una mostra su Santa Teresa D’Ávila conferma che “la Parola di Dio” va Accolta, Ascoltata e poi Vissuta nel Cuore… quel Cuore che torna ad avere un doppio battito ed un Suono Nuovo. Seguiamo la mappa dei desideri, visitiamo l’Abbazia di Jumièges, famosa tra le altre cose per il numero di monaci e per il suo scriptorium (quella parte del complesso monastico dedicata alla copiatura dei manoscritti, spesso comunicante con la biblioteca).

PicsArt_1422823059923Il fato accompagna la nostra permanenza francese regalandoci un cielo particolarmente terso ed un Sole molto caldo, atipico per quei giorni. Oltre alla Gioia degli occhi, scelgo la ri-carica del corpo e pratico Yoga in quel luogo così generoso nel donare Energia e Consapevolezza.

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Proseguiamo il nostro viaggio, la nostra prossima meta è stata Étretat. Affacciato sul Canale della Manica, è una delle principali località della Costa d’Alabastro e una delle stazioni balneari più rinomate della propria nazione per la bellezza delle spiagge ghiaiose, ma soprattutto per le sue falesie naturali di calcare a picco sul mare, che includono un famoso arco naturale. Inspirò Maurice Leblanc, che vi ha ambientato un racconto del suo personaggio più famoso, Arsenio Lupin. Étretat è il viaggio nel viaggio, è le viscere in subbuglio, dove il respiro si fa affannoso perché l’Oceano non risparmia nulla e la sua potenza arriva tutta e rinnova “l’essere stata” e” l’essere Ora”! Il Manipura Chakra, terzo Chakra è il Plesso Solare, il nostro secondo cervello, dove la nostra cantina emozionale si riempie di continuo di esperienze. Ci vuole il Tempo per svuotarla, la voglia di fare Spazio al Nuovo, ci vuole tanta consapevolezza. Con il respiro in gola di chi ha scalato l’Everest mi ritrovo a far esplodere tutto, senza controllo, come una diga impazzita la mia Acqua inonda il mio Sentire con un fluire di immagini, suoni, profumi, presenze e ricordi misti ad azioni espresse e non. Tutto è incontrollabile, le tempie che pulsano lo confermano ed anche il dolore alla pancia, quello che si prova da bimbi, quando tutto è incontenibile. Ri-elaboro, Ri-torno, Ri-entro… Final-mente!!!

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Mont Saint Michel ci accoglie in una giornata tersa, quasi a voler evidenziare quella splendida maestosità fra la sabbia ed il Cielo, messo lì, imponente, a tratti freddo eppure infuocato. Oltrepasso quell’arco che sa di Portale e mi ritrovo indietro ed avanti nel tempo, pervasa dal profumo delle gouffre con lo zucchero e le frittate di Mère Poulard, la marea che sale, la cappellina di Saint Hubert, il crocifisso nella piazza, il camino enorme, i giardini, la Chiesa e Lui, l’Arcangelo Michele, imponente, autoritario e definitivo. A lui affidiamo i nostri passi arrivati fin li, le lettere scritte, le lacrime di un Sentire così forte…incontenibile, la Gioia di una risposta. E’ difficile trovarsi soli in un luogo simile, gruppi di visitatori si alternano ed invadono ogni spazio levando respiro a quel Prezioso Silenzio che si fa Parola. Sconfortati dalla presenza dell’ennesimo gruppo, usciamo e guardiamo verso il Cielo, chiedendo un segno per il Cuore e, si sa, quando si chiede il Cielo risponde sempre… nell’azzurro è apparso per qualche attimo un meraviglioso Arcobaleno e noi con il naso all’insù a guardare, Sentire e Ascoltare, perché i Segni si percepiscono con tutti i sensi e Michele con il suo immenso Amore ci ha accontentati.

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In attesa di altri Passi del cuore, elaboriamo, studiamo e trasformiamo il nostro Essere ogni giorno, solo in questo modo tutto può arrivare a noi come un dono e un insegnamento. Raccontare questo viaggio, seppur restando sul misto confidenziale-viscerale, è stata per me una grande prova. Dove termina l’intimità ed inizia la condivisione? La risposta l’ho trovata nella dolcezza di Santa Teresina di Lisieux, altra piccola tappa rubata al tempo, dove le sue parole sono arrivate come balsamo per il mio Cuore: “Sento che sto per entrare nel riposo […]. Ma sento soprattutto che sta per cominciare la mia missione, la mia missione di fare amare il buon Dio come l’amo io, di comunicare la mia piccola via alle anime. Se il buon Dio esaudirà i miei desideri, il mio cielo scorrerà sulla terra sino alla fine del mondo. Sì, voglio passare il mio cielo e fare del bene sulla terra. Ciò non è impossibile, perché gli Angeli, pur restando immersi nella visione beatifica, vegliano su di noi. Non potrò godere del riposo finché ci saranno anime da salvare”.

 Buon cammino!

Cinzia Onorati

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