“Ricordare, fluire, trasformare e guarire”.

Il corpo umano è composto dal 75-80% di Acqua. Iniziamo il nostro percorso terreno immersi nel liquido amniotico, purifichiamo il nostro Corpo con l’Acqua, apprendiamo che si può “galleggiare”, “attraversare” e persino “raggiungere” a nuoto Terre e persone e la Luna nel Cielo governa le maree, ecc. ecc.

Infinite azioni del nostro quotidiano comprendono l’elemento Acqua, bisogna capire se lo diamo per scontato o no, se per il proprio Sentire esiste differenza; lo scopriremo insieme.

Studi scientifici confermano che l’Acqua ha una sua Memoria, una sua Coscienza, Masaru Emoto fu tra i primi a Ri-svegliare nella Coscienza umana l’importanza dell’Acqua facendoci andare oltre quello che è il suo compito primario: dissetarci e lavarci. Arriva così a noi la possibilità di ricevere Informazioni attraverso l’Acqua. Sviluppò una tecnica per fotografare e filmare i cristalli dell’Acqua e scoprendo ed interpretando il linguaggio figurativo con cui l’acqua risponderebbe agli stimoli esterni. “La fotografia di un cristallo d’acqua è la rappresentazione della sua forza vitale in un determinato istante.” Fotografò i cristalli che si formano durante il congelamento dell’Acqua, durante l’esposizione a Parole scritte, alla Musica e  alle Preghiere. Le figure armoniose provenivano sempre da parole e luoghi positivi, confermando l’importanza della Vibrazione Intenzionale ed Emessa. Quindi, se l’Acqua è in grado di registrare le vibrazioni, se è strumento per trasportare  messaggi, come può la Personalità gestire questa delicata antica/nuova attività? E l’Anima? “Tutto dipende dall’atteggiamento dell’uomo” dice Emoto. “A seconda di questo atteggiamento noi possiamo creare Felicità o ferire noi stessi e gli altri. Ciò si riflette molto bene nei cristalli d’acqua.” Provenendo dallo Yoga, lavoro costantemente sui Sensi e approdo sempre con piacere a ripassare l’insegnamento dei Tattwa. I Tattwa sono i 5 elementi presenti in Natura ed il linguaggio dell’Universo ci insegna che tutto quello che è presente nell’Universo Infinito è presente anche nel Corpo Umano. Se l’Universo è l’intero Cosmo Noi siamo il Microcosmo dell’intero Cosmo. Prendiamo l’esempio calzante della goccia d’Acqua di mare, se l’analizziamo da vicino potremmo notare che la sua composizione è uguale a quella dell’Oceano. I Tattwa sono quindi gli elementi che esistono in Madre Natura, riconoscere quale caratterizza il nostro Essere è utile per l’evolversi della nostra Personalità e non ultima la nostra Anima.

Riporto brevemente il significato dei 5 elementi della Creazione (preso dal sito: http://www.yogadiffusion.it)

Tattwa

Il primo Tattwa é l’Etere, o Akasha; ha natura sottile, diffusa e, per questo, é senza movimento. Il suo colore é il grigio fumo, quasi nero. Dall’Etere si manifesta l’Aria, o Vayu, a cui é associato il movimento (vento) e il cui colore é il blu. Da Vayu emana il Fuoco, Tejas, l’energia diventata calda, il cui colore é il rosso e la cui qualità é l’espansione. Da qui il Prana si raffedda e diventa l’Acqua, Apas, le cui qualità sono fluidità e contrazione e il cui colore é il bianco. Quando l’energia raggiunge la stato più denso si ha l’elemento più pesante, la Terra o Prithvi, le cui qualità sono pesantezza e coesione. Il suo colore é il giallo.

Rimaniamo quindi sul nostro argomento, l’Acqua. Vi è mai capitato di toccare, bere o prendere le Acque Sante? Le Acque Sante sono in realtà quelle provenienti solo dai luoghi Mariani, dove la Chiesa odierna ha riconosciuto ufficialmente il luogo delle apparizioni. Da sempre attratta alle Acque, ho iniziato negli ultimi anni, a raccoglierne alcune provenienti non solo dai pellegrinaggi ufficiali, ma anche dai luoghi che sentivo particolarmente Vibranti e vicini ad un’Informazione che “profumava di Cielo”. Se le Acque hanno una Coscienza ed una Memoria possono davvero farci ricordare quello che già è dentro di noi ed in perfetto allineamento con la nostra storia ed il linguaggio dell’Universo. Ho imparato ad affidarmi, ad abbandonarmi totalmente alla mia Voce Interiore, il mio Sé parlante. Scopro e riscopro così la possibilità di Attivare l’Acqua in qualsiasi cosa; è come portare un souvenir vibrazionale al ritorno di ogni viaggio. Questo ci permette di inviare sinapsi nuove, o semplicemente dimenticate, al nostro CorpoMenteAnima. Come si può allora attivare l’acqua direttamente? La Vibrazione più potente che esiste dentro di noi è quella che pulsa nel Cuore, lo stesso che dà il comando alla Mente di arrivare all’Acqua. Cosa manca ancora? L’anello mancante è l’Intenzione che diviene poi ponte per l’Informazione. Se c’è un luogo a noi caro, basta chiudere gli occhi per qualche attimo e le immagini di quel posto subito ritorneranno alla mente, potremmo sentire profumi e suoni di quella terra, tutto perché il Pensiero ha scelto di compiere quel preciso “Viaggio”. Allo stesso modo il nostro Volere/Agire/Scelta crea l’attivazione all’Acqua. Anche la natura ci aiuta in questo, non a caso nei periodi dei solstizi, equinozi eclissi o Luna piena, i rituali assumono un maggior Valore. Dove è possibile, basta esporre per qualche attimo una boccetta piena d’Acqua ai raggi del Sole che essa prenderà il “comando” di Agire/Forza/Coraggio/Calore ecc. La fede nell’uso di queste acque determina un ruolo fondamentale, rompe le nostre corazze emotive, gli antichi condizionamenti e ci permette di innalzarci a vibrazioni più alte e spirituali.

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Se volessimo utilizzare una carta dei tarocchi, potremmo pensare al Mago, con la sua Bacchetta, pronto all’azione consapevole. Il Mago è colui che è artefice della propria fortuna, che agisce e che ottiene dei risultati. E’ una carta indubbiamente positiva, infatti rappresenta colui che ha capacità ed intelligenza, le usa, e grazie ai suoi meriti raggiunge dei risultati. Il Mago rappresenta: azione, capacità, intraprendenza, merito, risultati.

Possiamo anche approdare agli antichi ma attualissimi insegnamenti di Swami Sivananda che, nel suo libro “La potenza del Pensiero – Ed. Babaji” spiega dettagliamente quanto il nostro pensiero possa influire sulle nostre azioni destiniche e non. “Il pensiero è l’architetto del destino. Se la mente continua a perseguire una successione di pensieri, si forma un grande canale di struttura supersottile, nel quale scorre automaticamente la forza del pensiero. Tale energia sopravvive alla morte, poiché appartiene all’Io, quindi trapassa per essere trasmessa nuovamente come tendenza e capacità di pensiero nella successiva vita terrena. Occorre ricordare che ogni pensiero possiede una sua immagine mentale. L’essenza delle varie immagini mentali, formatasi durante una vita fisica determinata, viene elaborata sul piano mentale e costituisce la base della prossima vita fisica. Con la nascita si genera il corpo fisico e si origina anche una nuova mente ed un nuovo Buddhi. Non è facile spiegare nel particolare come agiscono il pensiero e il destino”.

swaminsivananda

E’ possibile anche utilizzare l’Acqua come antico atto di divinazione. La divinazione o mantica è la pratica o la presunta capacità di ottenere informazioni, ritenute inaccessibili, da fonti soprannaturali; tale pratica si esprime spesso attraverso un rituale, solitamente in un contesto religioso, e può basarsi sull’interpretazione di segni, eventi, simboli o presagi oppure manifestarsi attraverso una rivelazione. Potremmo chiederci: come è possibile ricevere Informazioni attraverso la “Lettura dell’Acqua?” Dove la Vista interna diventa anche Vista esterna, i Segni arrivano comprensibili. Solitamente la lettura dell’Acqua viene accompagnata sempre da una meditazione o momento di raccoglimento profondo, dalla presenza di una candela accesa, per ricordare il Tattwa del Fuoco e da un respiro calmo e controllato. Spesso le immagini emerse non evocano risonanze amorose o luminose vibrazioni, spesso portano l’Informazione del non risolto, delle nostre paure. Allora l’Acqua si fa Maestra e ci insegna a trasformare, a fluire e a non temere. Ci dona la visione nuova del tempo, “Il Tempo Acquatico”. Quante volte abbiamo sperimentato la difficoltà di spostarci, immersi nell’acqua. Eppure la Mente invia un comando ed il corpo sembra rispondere a rallentatore. In realtà l’Acqua sta rafforzando uno strumento ben preciso: la Volontà. “La Volontà è uso di energia e qualità”. “La funzione della volontà è simile a quella del timoniere di una nave. Sa quale deve essere la rotta della nave, e la mantiene con fermezza, nonostante le sbandate causate dal vento e dalla corrente” (R. Assagioli).

Da tutto ciò, capiamo come sia fondamentale nella vita umana la funzione della volontà. Senza di essa nessuno scopo potrebbe essere raggiunto. La Volontà è l’Energia del Cambiamento. La potenzialità dell’acqua nasce da tre energie: Elettrica, Magnetica e Polarizzata (di tipo cosmico). E’ possibile usarle per: Pratiche Bionaturali, Ripulire, Spiritualizzare, Elevare, Nutrire, Riequilibrare e Proteggere.

In questo modo l’Acqua ci invita a  Ricordare, Fluire, Trasformare e Guarire.

Mi piace ultimare questo mio viaggio nel sentire Acquatico con una frase di Madre Teresa di Calcutta.

“Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano.

Ma se non ci fosse quella goccia all’oceano mancherebbe”.

 

Cinzia Onorati.

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