Praticare Yoga con Consapevolezza ed Armonia è una Scelta.

Come la maggior parte delle attività fisiche, anche lo Yoga ha le sue Regole, le sue Tecniche ed Obiettivi da raggiungere. La differenza Risiede nella definizione “Yoga = Disciplina”.

Con il sostantivo maschile sanscrito Yoga (devanāgarī: योग, adattato anche in ioga) nella terminologia delle religioni originarie dell’India si indicano le pratiche ascetiche e meditative.[2] Non specifico di alcuna particolare tradizione hindu, lo Yoga è stato principalmente inteso come mezzo di realizzazione e salvezza spirituale, quindi variamente interpretato e disciplinato a seconda della scuola”(wikipedia.

La Disciplina rafforza la Volontà e Nutre la Scelta verso diversi Benefici, Fisici, Sottili e Spirituali. Le Asana (posizioni) sono strumento per il Corpo affinché arrivi un Beneficio Fisico, il Tempo di Mantenimento della stessa aumenta il Beneficio Sottile, il corretto Pranayama (gestione del Respiro) é la porta d’accesso al Sé.

Siddasana

E’ utilissimo saper distinguere queste fasi durante la pratica,

sono strumenti per capire “Sempre,

Dove Siamo” nel nostro “Qui ed Ora”.

Se uniamo queste fasi possiamo affermare di “Vivere l’Asana”. Entriamo quindi in Contatto con lo Strato più profondo della nostra Coscienza, il Sacro Tempio. Ecco che allora ogni Asana diviene mezzo di Viaggio Interiore, ogni parte del nostro Corpo Ri-sveglia la sua Memoria ed arrivano a noi Informazioni importanti.

2016-04-11-13-10-17--337128378

“…Cambia il Corpo, la forma, l’abito, ma l’Anima é la Stessa”.

Nello Yoga Nidra, viene utilizzato il termine “Rotazione della Coscienza” in un momento preciso del Training. É un importante allenamento al “Dentro e Fuori” al “Destro e Sinistro” al “Sopra e Sotto”; all’Uno. Attraverso questa affermazione attingiamo allo strumento Verbale del Suono per abbattere una Separazione.

guida-allarte-di-leonardo-da-vinci_f89e90b6349dff8837d9ed64e4dea002

Quali Asana sono più indicate per Vivere tale Esperienza?

Di getto risponderei: “Con Tutte!!!” Ne Suggerisco alcune che sono più indicate per allenare la Mente ed il Corpo ad una visione globale  del Sentire.

Inizierei con il Brahma Mudra.

okCome si esegue: Seduti con le gambe incrociate, schiena eretta, capo alto, occhi chiusi, mani sopra le ginocchia: pollice ed indice uniti e le altre dita distese. Inspirando ruotare il capo verso un lato, trattenere per qualche attimo a polmoni pieni mentre il capo spinge indietro ed esalando tornare al centro. Ripetere nell’altra direzione. Mentre eseguiamo la sollecitazione al tratto cervicale ripetiamo mentalmente l’affermazione “Ruota la Mia coscienza”.

Benefici fisici: Utile in caso di artrosi cervicale. Allenta le tensioni accumulate sul collo.

Benefici sottili: Sollecita il Vishuddha Chakra.

Controindicazioni: Nessuna.

Affermazione: “Ruota la Mia coscienza”.

 

Shirshasana

Shirshasana

 

Come si esegue: Seduti sui talloni, intrecciare le mani e portarle in appoggio a terra, davanti alle ginocchia. I gomiti, mantengono la stessa larghezza delle spalle. Sollevare il bacino e portare a terra la testa. Le mani sostengono la nuca. Puntare i piedi al suolo e, con piccoli passi, avvicinarsi al viso. Piegare le ginocchia e sollevare verso l’alto le due gambe unite. Mentre manteniamo la posizione, ripetiamo mentalmente l’affermazione “Ruota la Mia Coscienza”.

Benefici fisici: È molto utile in caso di prolasso degli organi interni. Ossigena molto il cervello e il cervelletto. Stimola l’ipofisi e migliora la circolazione sanguigna.

Benefici sottili: Sollecita l’Ajna Chakra.

Controindicazioni: Evitare assolutamente nel periodo mestruale e  in gravidanza. Non eseguire in caso di capillari degli occhi fragili, pressione troppo alta o troppo bassa, patologie alla spina dorsale e al tratto cervicale.

Affermazione: “Ruota la Mia Coscienza”.

Lakiniasana

Lakiniasana

Come si esegue: Partiamo seduti sui talloni. Inspirando spostiamo in avanti il bacino, sollevando i glutei e poggiando le mani a terra. Esalando facciamo scivolare indietro la gamba sinistra. Inspirando spostare la posizione delle mani, le appoggeremo sul ginocchio destro.

Inspirando ruotiamo il busto ed il capo verso sinistra ed appoggiamo il braccio sinistro sulla gamba distesa dietro, con il palmo rivolto verso l’alto. Manteniamo la posizione con respiri lenti e consapevoli e ripetiamo mentalmente l’affermazione “Ruota la Mia Coscienza”. Ripetiamo poi sull’altro lato.

Benefici fisici: Porta beneficio su tutta la spina dorsale e aumenta il senso dell’equilibrio.

Benefici sottili: Sollecita lo Manipura Chakra e l’Anhata Chakra

Controindicazioni: Eseguire con cautela in caso di infiammazioni al tratto cervicale e non sostare troppo nella posizione se soggetti a fegato o milza ingrossati.

Affermazione: “Ruota la Mia Coscienza”.

Buona Pratica e Buona Nuova Visione, Roteare è Espandere!

Cinzia Onorati

FacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmail