Il Corpo ha diversi strati, la sua Sacralità si manifesta attraverso i Sensi; l’Anima Esplora e si Esprime.Cosa rende un Corpo Sacro? Abbiamo forse bisogno di Purezza, Castità, Salute e Bellezza? In un certo senso Si, se siamo in grado, mentalmente, di eliminare da queste espressioni i condizionamenti di millenni, rimasugli di stampo religioso, potere manifesto e sensi di colpa che deformano persino il significato etimologico della parola Tabù.

Sans_03

In una società umana un tabù (anche tabu, ma solo nel significato proprio e nell’utilizzo scientifico, dal polinesiano tapu, in hawaiano kapu) è una forte proibizione (o interdizione), relativa ad una certa area di comportamenti e consuetudini, dichiarata “sacra e proibita”. Infrangere un tabù è solitamente considerata cosa ripugnante e degna di biasimo da parte della comunità. Il termine è derivato dalla lingua di Tonga ed è presente in numerose culture polinesiane. In queste culture un tabù (o tapu, kapu) ha anche significati religiosi. Il termine tabù (tapu) appartiene allo stesso ambiente culturale che ci ha fornito il termine mana.

Mircea Eliade scrive: “Il cosiddetto tabù – parola polinesiana adottata dagli etnografi – è precisamente la condizione delle persone, degli oggetti e delle azioni isolate e vietate per il pericolo rappresentato dal loro contatto. In generale, sono o diventano tabù tutti gli oggetti, azioni o persone che recano, in virtù del modo di essere loro proprio, o acquistano, per rottura di livello ontologico, una forza di natura più o meno incerta”.                                                                                                                                     wikipedia

PetitPrince-e1386576330588

“Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”

Antoine de Saint-Exupéry

Cosa non è Sacro, cosa lo è?

Lo Yoga ci fornisce un Insegnamento straordinario attraverso il “Corpo di Felicità: Anandamaya Kosha

Secondo gli antichi Maestri di 5.000 anni fa, ognuno di noi è composto da cinque kosha, cioè da “corpi” o “involucri” che sono racchiusi l’uno dentro l’altro. Essi sono: Annamaya kosha (corpo fisico), Pranamaya kosha (corpo pranico), Manomaya kosha (corpo mentale), Vijanamaya kosha (corpo dell’intelligenza o della saggezza) e Anandamaya kosha (corpo della Felicità).

Se poniamo l’attenzione sulle Sensazioni che arrivano ai nostri Strati che memorizzano e comunicano, riusciremo a scoprire con più facilità la Via del Cuore.

Anandamaya kosha, il corpo della Felicità, è la Dimora della Divinità Interiore. Sperimentiamo così l’Amore incondizionato e lo Yoga: Unione con Dio. E’ il senso della Creazione, è il Senso  da Ri-cercare e da Nutrire ogni giorno della nostra Vita.

koshas

Solo il Cuore vede bene!!! Attraverso la Meditazione e persino con il massaggio, durante le pratiche Yoga, il nostro Sentire viene sensibilizzato all’Ascolto dei nostri Strati sottili. In questo Viaggio Epidermico, arriviamo a Vedere, Sentire e Nutrire con il Codice del Cuore il nostro Essere, questo è un vero Portale per entrare in Armoniosa Visione con le atre Anime. E’ difficile abbattere il Condizionamento degli “Involucri”, abbiamo spesso vergogna di mostrare alcune parti del nostro Corpo Sacro: i Piedi, le Mani… Sopraggiungono così patologie poco estetiche che ci Ricordano che il nostro “Contenitore” è Perfetto così come è. Entriamo, solo allora, in contatto Intimo con il Linguaggio del nostro Corpo.

Il Respiro è un prezioso compagno di Passi, abbatte le barriere Emozionali, trasformando il dolore in Strumento e Armonizzando con la sua Danza Interiore ogni tensione, preoccupazione e paura.

Regaliamoci il Tempo di un incontro Sottile con i nostri “Strati”. Morbido sarà il contatto con l’Amore, che tutto Trasforma in Gioia e Comprensione. Il Tempo dell’orologio spesso (oserei dire Sempre) non combacia con il tempo dell’Anima.

Mi piace terminare con una preghiera a me molto cara, “Calma il mio Cuore” di P. Anon.

Calma il mio Cuore.

Calma il mio cuore, Signore,

acquieta i pensieri della mia mente.

Rallenta i miei passi frettolosi

con la visione lieta del tempo

che placido si distende nell’eterno.

Sciogli la tensione dell’animo,

con il ricordo dei ruscelli

che mormoravano nelle valli.

Incanta le mie notti insonni

con la magia di sogni beati.

Dona carezze alle mie mani,

alla mia bocca dolci parole,

al mio cuore palpiti d’amore.

Lascia, Signore, che affidi

al solco della vita valori perenni

perché il mio Spirito si levi sicuro

verso le stelle.

Sussurriamo al Cuore queste sue Parole…Lui Ricorderà.

Cinzia Onorati

FacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwitterredditpinterestlinkedintumblrmail