La leggenda narra che Shiva, sulla riva di un fiume, donò alla sua amata Parvati i segreti dello Yoga. Un pesce ascoltò i preziosi consigli e si trasformò in Uomo, Matsyendra, il Signore dei Pesci, il primo Maestro di Yoga. Shiva con un grande atto d’Amore regalò alla sua sposa la Conoscenza. I nostri retaggi atavici ci portano a considerare sfumature d’Amore tutte le Esperienze che esulano dal “normale comportamento” di coppia o relazione, mi chiedo Ora cosa sia normale e cosa non lo sia… Secondo Wikipedia, questo è il significato etimologico della parola Conoscenza: la Conoscenza è la consapevolezza e la comprensione di fatti, verità o informazioni ottenute attraverso l’esperienza o l’apprendimento (a posteriori), ovvero tramite l’introspezione (a priori). La conoscenza è l’autocoscienza del possesso di informazioni connesse tra di loro, le quali, prese singolarmente, hanno un valore e un’utilità inferiori. “Conoscenza” è un termine che può assumere significati diversi a seconda del contesto, ma ha in qualche modo a che fare con i concetti di significato, informazione, istruzione, comunicazione, rappresentazione, apprendimento e stimolo mentale. Ad ogni modo, la conoscenza è spesso vista anche come una sorta di antidoto all’irrazionalità delle pulsioni ed emozioni umane. Come dice Ralph Waldo Emerson: «La conoscenza è l’antidoto della paura; Conoscenza, Uso e Ragione, coi loro ausili più elevati. Il bambino su una scala, o un graticolato, o in una vasca da bagno, o con un gatto, è in pericolo quanto il soldato davanti al cannone o a un’imboscata. Ciascuno sormonta le paure non appena comprende precisamente il pericolo e impara i mezzi di resistenza. Ciascuno è soggetto al panico, che è, esattamente, il terrore dell’ignoranza arresa all’immaginazione».

L’esempio del libro: Un libro è un contenitore di tutti e tre i tipi di conoscenza: quella esplicita è nel contenuto, in ciò che dice; quella incorporata è nello stile di scrittura, o nel modo in cui il libro è stato realizzato, non solo come testo, ma come oggetto fisico (rilegatura); quella tacita è in tutto ciò che non è stato scritto, ovvero nel lavoro preparatorio che solo l’autore del testo potrebbe cercare di raccontare, nelle scelte fatte e nella capacità stessa di averlo scritto.     

 

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Lucas Cranach il Vecchio, Der Baum der Erkenntnis von Gut und Böse, quadro che rappresenta il mito biblico dell’Albero della Conoscenza del bene e del male.

Lo Yoga torna a fare la sua meravigliosa differenza offrendoci lo “strumento” che accompagna l’Informazione che si fa Conoscenza.

Immaginiamo la scena dei due Sposi, sulla riva del fiume, assorti e avvolti dal Prana (energia) dell’Unione… Lui le Sussurra all’orecchio il segreto della Felicità interiore attraverso l’Intenzione (d’Amore). Cosa c’è di più profondo e vero dell’Intenzione Amorosa che si veste da dono e trasforma il Buio in Illuminazione? L’Altro Siamo Noi…

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La Conoscenza del nostro Essere ci conduce ad una Via più profonda e passionale, il Cammino del Tantra Yoga: L’incendio del Cuore, il Fremito e l’Ardore.

Il Tantrika (il praticante del Tantra Yoga) sceglie questa filosofia perché Sente di dover seguire il Cuore. Più volte ai miei allievi ripeto che si potrebbe chiamare “Lo Yoga del Cuore” perché porta con sé l’Aspetto Sacro del Corpo e della Filosofia Yogica. Nella tradizione kashmira e soprattutto della scuola Pratyabhijna si accoglie una visione spirituale diversa da quella tradizionale. Pratyabhijna significa “Riconoscere spontaneamente il Sé” sulla comprensione che noi siamo ciò che cerchiamo. Questo aspetto, diffuso devozionalmente da Daniel Odier sottolinea la ricerca e l’abbandono nella “Scelta” per realizzare il compimento del proprio Essere.

Lui stesso afferma:

“È il senso del grande mantra “Soham”,

Io sono Shiva.

Prima che l’idea di raggiungere qualcosa nasca, Io sono la totalità”.

 

Quante sfumature contiene la Parola Amore.  Se la si considera solo come un Vocabolo diviene recipiente di tanti condizionamenti fatti di ideali, attaccamenti, doveri e schemi da romanzo rosa. Cosa si cela dietro la Voce dell’Amore? La nostra Esistenza ruota intorno agli affetti, alla capacità di relazionarsi con l’altro, al ruolo conquistato con l’altro, al merito dell’altro e sull’altro… e così via. L’inventario potrebbe essere infinito ma se non Trasformiamo il nostro punto di osservazione resteremo focalizzati sull’Esterno; è Tempo di Guardarsi Dentro!

In un momento come questo, così importante per l’Accesso ad altre Frequenze, come possiamo rendere Fluido il Passaggio alla nostra Anima? Mi permetto di “Giocare” in casa e resto nella Filosofia dello Yoga che si fa Grotta, Casa e Canale. Come può un’antica disciplina insegnarci cosa è l’Amore oggi? Lo Yoga è un vero Portale, ci conduce con il massimo rispetto dei nostri Tempi “dall’Amore” a Essere “Nell’Amore”. Ci prende per mano e ci conduce diritti al Cuore. Può sembrare, ancora, una versione Esterna della Trasformazione, in realtà è questo il segreto dolce dello Yoga che abbatte i muri fra il mentale e l’Animico, solo se lo Vogliamo. Per Volerlo dobbiamo già aver fatto un percorso Personale importante, qualora fossimo ai “Primi Passi”, riceveremo dallo Yoga il sostegno necessario a proseguire, rispettando le nostre Cadute, Soste e Riprese!

Sono nell’Amore e in questa Meravigliosa Dimensione (non importa quale numero Ri-vesta) chi Ri-trovo? E’ il Suono del Cuore, è il Là delle note Musicale, è l’Immobilità dell’Asana, è il Respiro Consapevole, è L’Armonia del Vento che sfiora la pelle, è il Verbo che si manifesta per mezzo del mio Corpo, è la visione Sacra delle Anime ed è il Silenzio della Creazione, nell’alternanza del Vuoto/Pieno. Chi Ri-trovo nell’Amore che è (A) Mare? Ritrovo Me, il mio Senso ed il mio Cammino. Mi Rigenero nella Dinamicità dell’Acqua e Permetto all’Universo che tutto Scorra fluidamente. L’Universo ci Sorprende perché è più Creativo di Noi!

Cinzia Onorati

Per approfondire si consiglia la lettura di:

Swami Sivananda: “Gemme di Saggezza” (Produzioni Babaji 1996).

Daniel Odier:  “L’Incendio del Cuore. Il canto tantrico del fremito” (Lib. Editrice Psiche 2013).

Giorgio Furlan: “Lo Yoga della Conoscenza” (Produzioni Babaji 2011).

Paul Selig: “Il libro del Sapere e del Valore” (Stazione Celeste Edizioni 2016).

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