Questo mese lascio che a parlare sia Marina Abramovic. Fresca della mostra a lei dedicata a Palazzo Strozzi di Firenze, che ho visto per due giorni di seguito, non ci sono parole migliori delle sue per esprimere un senso di Arte che ingloba l’intera Vita e che risuona nemmeno troppo velatamente di richiami spirituali. D’altronde, come mi piace spesso ricordare, Originalità come dice la parola stessa, non è altro che ritorno alle Origini, essenza invisibile, e tanto più l’artista è prossimo a quel luogo non luogo, tanto più è originale, o meglio: tanto più l’essere umano è prossimo a quel luogo non luogo, tanto più è artista.
Non c’è alcun dubbio che in Marina Abramovic tale coincidenza si sia compiuta.
L’essere umano è naturalmente artista, poeta per diritto di nascita, ma man mano perde il ricordo di tale sua dimensione creativa essenzialmente libera a seconda del peso dei vari condizionamenti mentali ereditari etc. Tornare al ricordo della nostra vera natura, che è la via (anche) dello yoga, è riscoprire il miracolo della vita di cui possiamo essere portatori sani. L’unica vera malattia è perdere il contatto con l’anima.
Il Manifesto dell’Artista di Marina Abramovic – di cui riporto alcuni versi – è una traccia potente su cui poter meditare.
Allude all’arte di vivere in presenza silenziosa, arte di vivere unificati (l’artista è universo), arte di vivere in compassione, arte di vivere senza attaccamento (l’artista e la solitudine, anzi l’artista è la solitudine), arte di vivere con ispirazione (entusiamo, “en theos”, avere il dio dentro), arte di vivere poeticamente (i simboli dell’artista quali chiavi per tradurre linguaggi dell’anima) e in trasparenza (la trasparenza è ricezione, è dare, è ricevere).
In tre parole, arte di vivere.

L’artista E IL SILENZIO

L’artista deve comprendere il silenzio
L’artista deve creare uno spazio
perché il silenzio entri nel suo lavoro
Il silenzio è come un’isola
in mezzo a un oceano burrascoso

I POSSEDIMENTI DELL’ARTISTA

I monaci buddisti consigliano di possedere soltanto nove cose:
1 veste per l’estate
1 veste per l’inverno
1 paio di scarpe
1 scodella per elemosinare il cibo
1 zanzariera
1 libro di preghiere
1 ombrello
1 tappetino su cui dormire
1 paio di occhiali se necessari
L’artista dovrebbe decidere da solo un minimo numero di oggetti da possedere
L’artista dovrebbe avere sempre più di sempre meno

LISTA DEGLI AMICI DELL’ARTISTA

L’artista dovrebbe avere amici che elevino il suo spirito

LISTA DI NEMICI DELL’ARTISTA

I nemici sono molto importanti
Il Dalai Lama ha detto
che è facile provare compassione per gli amici, molto meno
per i nemici
L’artista deve imparare a perdonare

L’ARTISTA E LA SOLITUDINE

L’artista deve passare lunghi periodi di solitudine
La solitudine è estremamente importante
Lontano da casa
Lontano dal proprio studio
Lontano dalla famiglia
Lontano dagli amici
L’artista dovrebbe passare
molto tempo vicino alle cascate
L’artista dovrebbe passare
molto tempo vicino a vulcani in eruzione
L’artista dovrebbe passare
molto tempo a osservare fiumi
che scorrono veloci
L’artista dovrebbe passare
molto tempo a guardare
l’orizzonte, dove mare e cielo si incontrano
L’artista dovrebbe passare
molto tempo a guardare
le stelle nel cielo notturno

COME L’ARTISTA DEVE CONDURRE LA SUA VITA

L’artista non dovrebbe mentire
a se stesso e agli altri
L’artista non dovrebbe rubare
idee altrui
L’artista non dovrebbe scendere
a compromessi con se stesso
o per il mercato dell’arte
L’artista non dovrebbe uccidere
un altro uomo
L’artista non dovrebbe
fare di se stesso un idolo

L’ARTISTA E L’ISPIRAZIONE

L’artista dovrebbe guardarsi dentro
in cerca di ispirazione
Più l’artista guarda dentro di sè,
più diventa universale
L’artista è universo

L’ARTISTA E LA TRASPARENZA

L’artista dovrebbe dare
e ricevere contemporaneamente
La trasparenza è ricezione
La trasparenza è dare
La Trasparenza è ricevere

L’ARTISTA E I SIMBOLI

L’artista crea i propri simboli
I simboli sono il linguaggio
dell’artista
Il linguaggio, poi, deve essere
tradotto
A volte è difficile trovare la chiave

www.ceciliamartino.it

http://ilmestieredeldare.blogspot.com/

Imponderabilia 1977/2018

In questa performance, i due performer sono nudi in uno stretto passaggio all’interno della sala e i visitatori possono scegliere se passare in mezzo ai due corpi o lateralmente. Secondo voi, io dove sono passata?

Re-Perfomance 12/01/2018, Palazzo Strozzi, Firenze

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